Lunga vita al Re

Scritto da Francesco Corigliano

6794214174idvQQuella sera le stelle brillarono in modo convulso, e si allinearono. Egli non credeva che il momento potesse giungere a quel modo: pensava che i cancelli si sarebbero aperti nel sogno, o nelle tremolanti visioni che accompagnano l’agonia.
Ma il palazzo apparve, ed egli non poté che incamminarsi per raggiungerlo lungo la città di mezzogiorno. Era un edificio grande, bianco di marmo e ornato di alabastro; i suoi otto portoni si stagliavano sulla grande facciata, e attorno ad essi si affaccendavano mercanti, guardie e lavandaie. Raggiunse il fresco degli androni, e lì fu subito accolto da uno dei maggiordomi; questi portava una livrea scura con ricami d’oro, e sul petto recava cucita l’araldica del Principe.
“Sua Altezza il Principe Suino la attende nelle sue stanze...

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Il caos non detto. “Il grande dio Pan” di Arthur Machen

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Scritto da Francesco Corigliano

tumblr_mcjh4mgFyv1rpckauUna parte della letteratura subisce uno strano destino: può continuare ad essere letta e vissuta per molto tempo, diventando un classico (così li chiamano), ma soltanto grazie alle etichette che le sono state apposte sopra. Taluni libri, insomma, vengono considerati importanti perché particolarmente influenti in un certo settore o in un certo genere, e non nella letteratura tout court.
Capita così che un romanzo come Il grande dio Pan di Arthur Machen (qui il link al testo in inglese) venga tramandato oggi come un’opera importante nel genere fantastico e orrorifico; e capita però pure che altri romanzi, affini a quello di Machen per varie ragioni, siano riusciti ad emergere dalla “classicità di genere” assurgendo a riconosciuti capolavori di tutta la letteratura. Penso a Lo str...

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Un libro in regalo per Natale

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Scritto da antecritica

forcaSu esplicita richiesta dell’editore Zio Fogna, pubblichiamo la raccolta di racconti di Natale da lui fortemente voluta in questo mese di Dicembre. Racchiude testi di Francesco Biondi, Francesco Corigliano,  Erman Petrescu e Elena Vetere. L’ideale da leggere accanto al fuoco, insieme ad amici a parenti, per rendere queste giornate festive ancora più liete.

Ecco i link per scaricare il formato PDF:

RACCONTI DI NATALE 2015

AnteCritica le pensa proprio tutte. Eccovi perciò una variante del PDF con le pagine in formato A6, e le istruzioni per stamparlo in casa, rilegarlo, e ottenere così un inaspettato, improvviso, allarmante regalo di Natale.

RACCONTI DI NATALE 2015 (versione da stampa)

COPERTINA

ISTRUZIONI PER LA STAMPA

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Progetto More 2015/2016 – Teatro Morelli

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Scritto da antecritica

PROGRAMMAZIONE +MORE

DICEMBRE 2015> APRILE 2016

 

Teatro Morelli

Lungo Busento Oberdan, I

Cosenza

 

Ritornano le serate firmate +More – La scena contemporanea a Cosenza, dirette e organizzate dalla compagnia Scena Verticale, ancora una volta giunta in cima alla graduatoria del nuovo bando sulle residenze teatrali promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Calabria. Il Progetto More, tra i quattro selezionati in Calabria e unico nella provincia di Cosenza, nasce nel 2012 in collaborazione con il Comune di Cosenza e diventa residenza teatrale nel 2013, ponendosi come punto di riferimento per la città per quanto riguarda il teatro contemporaneo. Dal mese di novembre è già attiva la Scuola di Teatro, diretta da Dario De Luca, che andrà avanti fino a magg...

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Bom Bom bondage moda chic super modern?

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Scritto da Penelope Delle Colonne

12312320_644362789037057_1164497288_nOggi giorno vanno più di moda i legàmi dei legami. O è sempre stato così? Forse già i nostri antenati amavano la pornografia disegnando sui muri dee dai grossi seni, divini dai succosi membri giganteschi e davano vita al bondage atavico trascinando le loro femmine per i capelli. Forse pensiamo di essere troppo diversi dai gatti  che si mordono e si graffiano prima dell’accoppiamento. Forse dicendo “fare l’amore” e non “accoppiarsi”, pensiamo di distaccare il sesso dal cannibalismo inconscio trasformando frasi come “ti mangerei tutta” in dolcezze e coccole. Forse, seduti su pile e pile di libri, con le natiche premute su Kant e Seneca, pensiamo davvero di essere diventati divinità ipocrite dai testicoli sacri?
Purtroppo nel bene dimora il fratello male e nell’amore so...

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Il tempo dei miracoli crudeli

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Scritto da Elena Vetere

solarisIncuriosita dai primi dieci minuti dell’omonimo film di Andrej Tarkovskij, ho acquistato Solaris di Stanisław Lem (1961), scrittore di Leopoli cresciuto a Cracovia, serbando la netta convinzione che non sarebbe stata una lettura esclusivamente riconducibile alla dimensione fantascientifica, cui pur strettamente appartiene.

Effettivamente, per assaporare bene il romanzo, non si può non ricorrere a più chiavi di lettura, prima tra tutte quella epistemologica – col perenne interrogativo sull’effettiva possibilità di raggiungere un pur minimo livello di conoscenza, di comprensione della “realtà solariana”, rendendo chiaro come Solaris non miri soltanto ad attrarre l’attenzione dei lettori di fantascienza, ma anche quella di coloro i quali abbiano la gioia, la volontà e la pazienza d...

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“Il giocatore” – e il gioco – di Dostoevskij

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Scritto da Francesco Corigliano

il-giocatore-di-f-dostoevskij_3ec3492f3aec789a311348203132a170Appare chiaro sin dalle prime pagine che Il giocatore risente della strana vicenda che portò alla sua stesura. Nel bel mezzo del lavoro su Delitto e castigo, al povero Fëdor (o FIODOR, come figura sulla mia vetusta edizione BUR) viene chiesto di scrivere in un mese un bel romanzo da gettare in pasto all’editoria, per pagare i suoi debiti di gioco. La vicenda è curiosa e potete leggerla benissimo da qualche altra parte, ma dato che mi sento buono vi segnalo qui alcuni punti che ci permettono di capire come questo lavoro non sia semplicemente il frutto d’una urgenza o del bisogno di big money...

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Il sapore del dubbio

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Scritto da Francesco Corigliano

salumi_3Oggi è giovedì. Il giovedì faccio la spesa. Sono uscito di casa, ho camminato per cinque minuti, sono entrato nell’alimentari. Faccio la fila al banco salumi. Ignazio, il mio commesso di fiducia, mi guarda sorridendo. Tocca a me.
“Mi dica, mi dica tutto” sorride, con quei suoi occhi buoni e comprensivi, con quei baffi amorevoli.
“Allora Ignazio” gli dico io – e che emozione – “Ignazio, per cortesia, una mozzarella, e due etti di prosciutto”.
“Parma?” e quelle sillabe profumano come una caprese ben condita. Sorrido. “Sì”, faccio, “sì, un Parma di quelli belli”.
Inizia il rituale. Con mani sicure Ignazio acchiappa il prosciutto, lo depone sull’affettatrice, accende la lama vorticante che con grazia tira via la prima fetta sull’incarto già pronto...

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Totò che passò il sasso

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Scritto da Silvio Scarpelli

12050964_10206574716919366_261679163_oAntonio Caponi prende dalla tasca un sasso, lo passa al fratello Peppino che lo scaglia violentemente contro la finestra del confinante Mezzacapa. Gianni, nipote dei fratelli Caponi, chiede spiegazioni: “Mezzacapa ci è antipatico” risponde Totò. “Non sarete mica tornati bambini?” ribatte Gianni. Totò infastidito esclama: “Ma che bambini! E poi è lui che ha tirato il sasso, mica io”.

Può bastare questa breve sequenza tratta da Totò, Peppino e la malafemmina (1956, Mastrocinque) per delineare le linee guida del rapporto tra il principe Antonio De Curtis e Peppino De Filippo...

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Quel che c’è dopo

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Scritto da Francesco Corigliano

tarr2“E adesso?”
Goffredo guarda il comandante, mentre anche l’ultima pietra dell’ultima torre del castello abbattuto smette, infine, di rotolare.
“E adesso?” dicono anche gli altri uomini, col respiro che si fa meno affannoso, e il sudore che inizia ad asciugarsi.
“Adesso” fa Carlo, rinfoderando l’arma, “beh, adesso, adesso abbiamo finito”.
“E che si fa?”
“Come che si fa” sbotta lui, non riuscendo ad alzare troppo la voce, “si festeggia, si fa baldoria. O no? Sono due anni che noi si aspetto questo momento” prosegue poi, indicando il maniero distrutto, i vessilli in terra, i popolani che già accorrono festosi, “ora ci si gode la fama e la gloria, credo io. O no?”
Goffredo annuisce, tira su un sorriso leggero. “Eh sì, hai ragione, comandante...

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