Monthly Archives gennaio 2014

Berlino, come il fascino della capitale le si ritorce contro

Scritto da Fiorenzo Polito

tech_berlin16__01__630x420Berlino è, nella visione più popolare, considerata da sempre la patria mondiale della cultura underground e alternativa, dinamica, giovane. La capitale tedesca è a conti fatti una città del tutto recente, affonda le sue radici storiche, delineando i suoi tratti salienti, solamente nel XVIII secolo. Luogo di così recente formazione è poi diventato, attraverso gli avvicendamenti storici del Secolo Breve, di per sé sinonimo di vitalità, stravaganza, paradiso della creatività e del rinnovamento.

Questa concezione trova le sue ragioni nella storia più prossima, al domani della riunificazione delle due Berlino, quella Ovest divisa fra gli Alleati, e il blocco Est, amministrata dai sovietici...
Read More

I grandi inquisitori

Scritto da Francesco Corigliano

Con stile e cura inconfondibili, Dostoevskij inserisce all’interno de I fratelli Karamazov una sorta di anti-romanzo, Il grande inquisitore. Opera incompiuta (perché in effetti mai scritta) del personaggio Ivàn Fëdorovic, in questo testo viene raccontata un’ipotetica seconda venuta di Cristo, nel XVI secolo a Siviglia, negli anni più attivi della Santa Inquisizione.

Vi avverto che qui gli spoiler sono inevitabili: riassumendo, il messia viene imprigionato da un anziano inquisitore, che ha intenzione di processare e bruciare Gesù come eretico. La motivazione è il succo di tutta l’opera: Gesù, col suo messaggio di libertà, non porta del bene all’umanità, gettandola piuttosto nello spaesamento e nel dolore...
Read More

BESTIE LETTERATE: I pony crepuscolari

Scritto da Francesco Corigliano

Negli anni Dieci del Duemila, in Italia si svilupparono alcune nuove correnti culturali che tentarono di proporsi come alternativa di rinnovamento rispetto al ristagno post-moderno.
Nati nell’ambito della lotta animalista e dell’attivismo FCBT ( Felino Canino Bovino e Tuttiglialtri), il Romanticismo Equino e il Supercanismo Canino ebbero una vita breve ma particolarmente intensa, con diversi autori di spicco e il supporto di svariati periodici – in una spinta dinamica ed energica che durò fino a circa gli anni Trenta.

Il movimento dei Pony Cimiteriali fu, tra le varie propaggini del Romanticismo Equino (d’ora in avanti R.E.), quello più prolifico e florido, nonché il più controverso. Se infatti il R.E...
Read More

Un caffè

Scritto da Francesco Corigliano

– Perciò capisci? Mi ha chiesto due cose che non c’erano nei libri. Due.
– Eh.
– Che poi figurati com’è fissato questo. Mi ha chiesto che collegamenti potevo fare tra Ariosto e Cervantes. Che ne so io? – e lanciò sul tavolo il cucchiaino che stava agitando da dieci minuti, – che ne so io? Lui non l’ha detto.
– Cioè, Barbara, ti ha chiesto che collegamenti ci sono tra Ariosto e Cervantes? – chiese Paolo, guardandola negli occhi.
– Eh, hai capito?
– E tu non gli hai detto niente?
La ragazza fece una smorfia stizzita. – Ma che ne so io? Io ho studiato quello che ha detto, e basta. Ok? Non è che sto lì a farmi tutti ‘sti ragionamenti.
– Ho capito, ma non è una cosa difficile, potevi inventarti qualcosa.
– Ma che? Pure tu. Inventarmi cosa, io mi devo laureare.
– Eh?
– Ho d...
Read More

Il capitale umano

Scritto da Silvio Scarpelli

 

L’etichetta che accompagna Virzì da circa vent’anni è quella di unico erede di una certa commedia all’italiana, quelle delle maschere tartufesche o truffaldine, di un’Italia cafona che si autocompiace della sua meschinità. Il cambio di rotta tanto discusso per Il capitale umano avviene solo in parte.

Apparentemente Virzì gira un thriller ambientato in Brianza, tratteggiando personaggi che in alcuni casi scivolano nel grottesco oscuro, impegnati in una folle corsa verso il profitto, il riconoscimento, la felicità. Il regista livornese si sporca le mani con la contemporaneità ma non smette di disegnare personaggi non troppo lontani dai Bruno Cortona del Sorpasso di Risiana memoria, o parenti stretti dei Giovanni Alberti (Il boom di Vittorio De Sica, dove l’eroe è disposto a vender...
Read More

Bauhaus e fotografia

Scritto da Fiorenzo Polito

Oskar Schlemmer, Sigillo dello Staatliches Bauhaus, 1922
Durante il mio breve soggiorno berline ne ho approfittato per dare un’occhiata a gallerie e quant’altro la città avesse da offrirmi, è così che sono venuto a conoscenza del Bauhaus Archiv, museo piccolo ma a mio parere molto rappresentativo. Ho completato così il “triangolo” del Bauhaus, costituito dalle tre città di Weimar, Dessau e Berlino, che hanno accolto questa istituzione nel ventennio della sua storia.
Di particolare interesse m’è parsa la sezione dedicata alla fotografia, ancora poco o per nulla affrontata presso le altri sedi del Bauhaus.
Partiamo innanzitutto da alcune utili premesse...
Read More

Sorrentino e la vera bellezza

Scritto da Francesco Corigliano

La grande bellezza di Sorrentino è candidato agli Oscar. Bene, benissimo: sinceramente non so (non ne ho davvero idea) se ci si possa fidare degli Oscar per valutare più o meno positivamente una pellicola. Non credo siano arrivati ai livelli di Sanremo, ma da quel che ho visto – e sentito – ormai vincere un Oscar non equivale necessariamente ad aver messo sugli schermi delle grandi perle dell’arte. Pazienza.

A parte ciò, del film di Sorrentino – che ho potuto vedere solo ieri sera – mi ha colpito l’approccio al tema. Tema che, di per sé, sembrerebbe alquanto sfuggente: la mia impressione, durante la prima metà del film, è stata «ecco, questo parla della decadenza, dei borghesi, dei ricchi, e menate analoghe»...
Read More

Il perché dell’emotivo

Scritto da Francesco Corigliano

Uno dei problemi più attuali, riguardo la letteratura, non è tanto il “come” quanto il “perché”.
Sempre più spesso, infatti, si riconosce nella produzione editoriale contemporanea la tendenza al “romanzo di sé”, allo scritto autobiografico, all’esperienza trasfigurata in appassionante avventura dei sentimenti.
Lungi da ogni intento di questo scritto il sindacare sull’importanza dell’esperienza individuale, e anche di sindacare sulla necessità di esprimere l’esperienza in sé; ma – e questo va chiesto tanto a editori quanto a lettori – c’è davvero necessità di piazzare l’esperienza su un libro, e poi di venderlo? Perché il bisogno di diffondere, e soprattutto di vendere, un racconto della propria storia – per quanto velato, romanzato, restaurato?
La v...
Read More

La vita di Adele

Scritto da Fiorenzo Polito

Vita di Adele, “il rimpianto è qualcosa in meno nel cuore”

All’apparenza le giornate di Adele (Adèle Exarchopoulos) sono quelle di un’ordinaria adolescente, che si divide fra la vita del liceo, le chiacchiere con le amiche e la famiglia. Le interessa la letteratura e si dedica con scrupolo alla scrittura del suo diario. Tutto rientrerebbe nella norma, se non fosse che Adele si trova a dover affrontare il dramma della sessualità. Dopo una fallimentare relazione con un coetaneo, la ragazza conoscerà Emma (Lèa Seydoux), che la introdurrà teneramente a quella che sarà una nuova e profonda fase della sua vita.

Il primo incontro, fugace e inosservato, di Adele ed Emma suscita nella protagonista una famelica curiosità, un’incontrastabile voglia di auto-conoscenza e di riflessione, che i...

Read More

Un blog? Ancora?

Scritto da Francesco Corigliano

Particolare di Clockwork collage beasts,
dell’argentino Diego Mazzeo
Nelle nostre ore, Internet è sinonimo di opinione. Non serve né intuito né un grande spirito d’osservazione per rendersi conto che i social network, i forum, le riviste online non sono più luogo di informazione e di discussione, quanto piuttosto meri magazzini di pareri.

Di opinioni, per la verità, non si dovrebbe mai averne abbastanza. Però siamo riusciti, noi giovani del nuovo millennio, noi nuove speranze e noi “classe dirigente del futuro”, a trasformare uno strumento potente come Internet in un pantano di sensazioni, opinioni, convinzioni e convenzioni...

Read More