PERISTALSI SOCIALI – Un corpo, un’anima e un solo profilo

Scritto da antecritica

Articolo di Alessandra Pappaterra

N.B: ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale (forse)

Non accettate i falsi, esigete sempre e solo videocassette originali Walt Disney Home Video
 
Anna e Marco. In teoria sarebbe il titolo di una canzone del compianto Lucio Dalla, datata 1979, in pratica è un prototipo di profilo di coppia condiviso su Facebook.
In principio era l’ufficializzazione delle relazioni sociali, per evitare che qualche bel cagnone adocchiasse il profilo di qualche donzella già “agguinzagliata” e alzasse un po’ troppo lo zampino posteriore (e, chiaramente, che l’altra ricambiasse le attenzioni). Poi la seconda prova d’amour,  per dimostrare fiducia con la Effe maiuscola, fu lo scambio delle password. In questo modo il partner poté, a qualsiasi ora del giorno, entrare nel profilo dell’altro e leggere le sue conversazioni.
E a quel punto, se ancora questa fede nuziale virtuale non appare sufficiente, si può scegliere tra due strade: la cancellazione dell’account o, tremate… la creazione di un profilo di coppia.
I più spartani si limitano a scrivere solamente i propri nomi di battesimo: Paolo e Francesca, Albano e Romina, Antonio e Cleopatra etc etc. Le coppie più autoritarie, quelle che vogliono far valere la propria indipendenza e ritagliare il loro spazio privato, scrivono anche il cognome, lasciando perciò spazio ai vari d DanteAlighieri BeatricePortinari, RomeoMontecchi GiuliettaCapuleti, JohnnyCash JuneCarter e via discorrendo.
Le foto saranno solo ed esclusivamente di coppia e/o in pose romantiche: i bagnasciuga si aggiudicano il primato, seguiti da autoscatti alla meno peggio in diretta streaming dalla vettura/casa, nelle quali la ortodossa coppia di fidanzatini – tristemente sprovvista del senso della privacy – è costretta a vivere la propria vita sentimentale; litigi, cena con panino/pizza al taglio, passeggiata coperta nel caso in cui fuori piovesse, amplessi ai limiti delle condizioni meteorologiche più propense, eccetera.
Se avete fra le vostre amicizie un profilo condiviso, non potrete non notare che le ammirazioni nei confronti di amici/amiche saranno firmate, specialmente quelle scritte sotto le foto, onde evitare fraintendimenti dalle dubbie risoluzioni. Meglio certificare con tanto di atto di notorietà, piuttosto che lasciare  l’apprezzamento ad una foto nel limbo del dubbio: “Ma la foto di questa bella stangona, amica di Francesca, possibile che piaccia anche a Paolo?” Ufficialmente no, anche se il caro Paolino, ufficiosamente e con massima discrezione, certamente acconsente e gradisce.
Il massimo del divertimento potrete assaporarlo quando la coppia tipo in questione deciderà, da smartphone differenti, di scambiarsi pubbliche effusioni virtuali sulla bacheca Facebook, postando emoticon con faccine dalle lunghe labbrucce rosse, cuori a dismisura e, in mancanza di fantasia, matematico rinforzo del medesimi simboli: doppio, triplo cuore, quadrupla faccina che manda baci a destra e manca con occhiolino carpiato.
Quando entri in gioco tu, mio caro lettore? Dopo le prime contrazioni facciali – labbro superiore storpiato a destra e narici inarcuate – espressione del disgusto, il tuo umore verrà del tutto abbattuo dal fatto che  lo status appena postato da Antonio&Cleopatra piacerà a…Antonio&Cleopatra. Il tutto seguito da altri mielosi commenti ufficialmente postati dallo stesso profilo, ma ufficiosamente, demenzialmente e assolutamente NO!
Per procedere in questa sconfortata disamina, offriamo un assaggio delle “minkie di saggezza” che corredano mielose foto dalle cornici barocche:
– Mentre lui la guardava negli okki il mondo si fermava!11!!! …
– Mentre lui rideva lei lo amava!11!1
– Noi immensamente noi!!!
– Amore mio, dopo aver attraversato le tenebre della solitudine, finalmente sei arrivato tu!!! Ti amo raggio di sole!
C’è poi chi fotografa il Cd dei Modà fresco fresco di masterizzazione e decorato con tanto di uniposca rosso sangue ancora da asciugare. Spesso segue conversazione (purtroppo pubblica) del tipo:
Anna&Marco: grazie mille vita mia!! :**  Quande canzoni ci sono andate?
Anna&Marco: 115 tesoro mio!!  :*
Anna&Marco: ok 😉  :* :* :*
Dopo questa indigestione di glucosio puro, probabilmente vi sentirete più algidi del nonno di Heidi. E se il vostro lei/lui si azzardasse a dirvi: “Amore, a che ora usciamo questa sera?”, verrà disintegrato dalla vostra cornea al neon con raggi YZ; tale è il potere del miele telematico.
Da orsi polari, sarete capaci solo di arruffare il naso e cambiare brutalmente frequenza radiofonica ad ogni canzone di Liga (perché diciamolo pure: è il più gettonato oltre ai Modà e Vasco tra le coppie picci picci bau bau siamounacosasolaeilmondononcidivideràmai!1!!).
Inizierete a storpiare anche le frasi d’amour più celebri, sì, anche la poesia di Jacques Prevert, recitata nello spot dei baci Perugina: “I ragazzi innamorati si baciano in piedi. Contro le porte della notte…” ; la storpierete eccome, e con piacere, pur di opporvi al dilagare dello zucchero internettiano.
I ragazzi che si amano si baciano i piedi

Contro le porte dei frighi
E i passanti che passano li segnano sui diti
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno (ma tornano subito non vi preoccupate)
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte come un rasoio dimenticato acceso nel bagaglio
Stimolando la rabbia dei passanti come un programma di Mediaset
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia verde acciderbolina
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte, tipo in Africa
Molto più in alto del giorno (la Luna? buh)
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore
che li cucina bene
rosolati
nel cuore. 

 
Esageriamo? Ai sopravvissuti l’ardua sentenza.

(Il componimento era già apparso qui)

One comment to PERISTALSI SOCIALI – Un corpo, un’anima e un solo profilo

  • […] Non accettate i falsi, esigete sempre e solo videocassette originali Walt Disney Home Video   Anna e Marco. In teoria sarebbe il titolo di una canzone del compianto Lucio Dalla, datata 1979, in pratica è un prototipo di profilo di coppia condiviso su Facebook. In principio era l’ufficializzazione delle relazioni sociali, per evitare che qualche bel cagnone adocchiasse il profilo di qualche donzella già “agguinzagliata” e alzasse un po’ troppo lo zampino posteriore (e, chiaramente, che l’altra ricambiasse le attenzioni). Poi la seconda prova d’amour,  per dimostrare fiducia con la Effe maiuscola, fu lo scambio delle password. In questo modo il partner poté, a qualsiasi ora del giorno, entrare nel profilo dell’altro e leggere le sue conversazioni. E a quel punto, se ancora questa fede nuziale virtuale non appare sufficiente, si può scegliere tra due strade: la cancellazione dell’account o, tremate… la creazione di un profilo di coppia. I più spartani si limitano a scrivere solamente i propri nomi di battesimo: Paolo e Francesca, Albano e Romina, Antonio e Cleopatra etc etc. Le coppie più autoritarie, quelle che vogliono far valere la propria indipendenza e ritagliare il loro spazio privato, scrivono anche il cognome, lasciando perciò spazio ai vari d DanteAlighieri BeatricePortinari, RomeoMontecchi GiuliettaCapuleti, JohnnyCash JuneCarter e via discorrendo. Le foto saranno solo ed esclusivamente di coppia e/o in pose romantiche: i bagnasciuga si aggiudicano il primato, seguiti da autoscatti alla meno peggio in diretta streaming dalla vettura/casa, nelle quali la ortodossa coppia di fidanzatini – tristemente sprovvista del senso della privacy – è costretta a vivere la propria vita sentimentale; litigi, cena con panino/pizza al taglio, passeggiata coperta nel caso in cui fuori piovesse, amplessi ai limiti delle condizioni meteorologiche più propense, eccetera. Se avete fra le vostre amicizie un profilo condiviso, non potrete non notare che le ammirazioni nei confronti di amici/amiche saranno firmate, specialmente quelle scritte sotto le foto, onde evitare fraintendimenti dalle dubbie risoluzioni. Meglio certificare con tanto di atto di notorietà, piuttosto che lasciare  l’apprezzamento ad una foto nel limbo del dubbio: “Ma la foto di questa bella stangona, amica di Francesca, possibile che piaccia anche a Paolo?” Ufficialmente no, anche se il caro Paolino, ufficiosamente e con massima discrezione, certamente acconsente e gradisce. Il massimo del divertimento potrete assaporarlo quando la coppia tipo in questione deciderà, da smartphone differenti, di scambiarsi pubbliche effusioni virtuali sulla bacheca Facebook, postando emoticon con faccine dalle lunghe labbrucce rosse, cuori a dismisura e, in mancanza di fantasia, matematico rinforzo del medesimi simboli: doppio, triplo cuore, quadrupla faccina che manda baci a destra e manca con occhiolino carpiato. Quando entri in gioco tu, mio caro lettore? Dopo le prime contrazioni facciali – labbro superiore storpiato a destra e narici arcuate – espressione del disgusto, il tuo umore verrà del tutto abbattuo dal fatto che  lo status appena postato da Antonio&Cleopatra piacerà a…Antonio&Cleopatra. Il tutto seguito da altri mielosi commenti ufficialmente postati dallo stesso profilo, ma ufficiosamente, demenzialmente e assolutamente NO! Per procedere in questa sconfortata disamina, offriamo un assaggio delle “minkie di saggezza” che corredano mielose foto dalle cornici barocche: – Mentre lui la guardava negli okki il mondo si fermava!11!!! … – Mentre lui rideva lei lo amava!11!1 – Noi immensamente noi!!! – Amore mio, dopo aver attraversato le tenebre della solitudine, finalmente sei arrivato tu!!! Ti amo raggio di sole! C’è poi chi fotografa il Cd dei Modà fresco fresco di masterizzazione e decorato con tanto di uniposca rosso sangue ancora da asciugare. Spesso segue conversazione (purtroppo pubblica) del tipo: Anna&Marco: grazie mille vita mia!! :**  Quande canzoni ci sono andate? Anna&Marco: 115 tesoro mio!!  :* Anna&Marco: ok  :* :* :* Dopo questa indigestione di glucosio puro, probabilmente vi sentirete più algidi del nonno di Heidi. E se il vostro lei/lui si azzardasse a dirvi: “Amore, a che ora usciamo questa sera?”, verrà disintegrato dalla vostra cornea al neon con raggi YZ; tale è il potere del miele telematico. Da orsi polari, sarete capaci solo di arruffare il naso e cambiare brutalmente frequenza radiofonica ad ogni canzone di Liga (perché diciamolo pure: è il più gettonato oltre ai Modà  tra le coppie picci picci bau bau siamounacosasolaeilmondononcidivideràmai!1!!).  Inizierete a storpiare anche le frasi d’amour più celebri, sì, anche la poesia di Jacques Prevert, recitata nello spot dei baci Perugina: “I ragazzi innamorati si baciano in piedi. Contro le porte della notte…” ; la storpierete eccome, e con piacere, pur di opporvi al dilagare dello zucchero internettiano. Già su Antecritica.biblon.it […]

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