Monthly Archives agosto 2014

Bagliori tra le onde. “La lucina” di Antonio Moresco

Scritto da Francesco Corigliano

713fAQWzm9L._SL1367_L’altro giorno ho finito di leggere La lucina di Moresco, dopo che gli avvenimenti narrati qui mi avevano incuriosito. Peraltro il periodo è propizio, perché l’idea di fondo è un buon programma per l’estate: andare ad abitare da soli in un borgo abbandonato, sperduto tra le montagne, unici occupanti dell’unica casa che non sia ridotta ad un ammasso di macerie fatiscenti, distanti chilometri da qualche traccia di civiltà. Allettante, vero? E in effetti cosa potrebbe andare storto?

In realtà, quando niente va per il verso giusto è come se nulla possa veramente andare storto. È anche questo uno dei tanti sensi del romanzo di Moresco...

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IL GIUDICE E IL SUO BOIA –  Friedrich Dürrenmatt

Scritto da Nunzia Procida

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Il giudice e il suo boia (1952, Feltrinelli) è il primo giallo di Friedrich Dürrenmatt, un meccanismo perfetto capace di mantenere alta l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. La storia, ambientata in Svizzera nel 1948, inizia così:

«La mattina del tre novembre 1948, nel punto in cui la strada di Lamboing (uno dei villaggi del Tassenberg) esce dal bosco che degrada lungo il vallone del Twannbach, il gendarme di Twann, Alphons Clenin, trovò una Mercedes azzurra ferma sul ciglio della strada. C’era nebbia, come spesso accade nei mattini di tardo autunno; Clenin era già andato oltre ma poi si decise a tornare indietro...

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BLATTE – (Ah, questa poi!)

Scritto da Erman Petrescu

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        Ugo Mulas “Bar Giamaica”, Milano, 1953

Lasciamole lì! Ma chi le ha detto d’andarci! Vogliono solo attenzione, ecco perché fanno le comuniste! Aiutassero la madre a pulire la cucina! Pensano sempre agli altri, agli straccioni, mai a noi italiani! Queste hanno carenze d’affetto e devono sublimare con i negri!

(Santino, guarda che vacca che è diventata la cuginetta!)

(Paride, mi prendi il giornale con l’oroscopo che sono talmente rincoglionita che non so prendere decisioni e mai ne ho sapute prendere nella mia vita e menomale che ci sei tu sennò rimanevo zitella!)

Il salame, ecco di cosa hanno bisogno queste alternative! Di questo bel salame! Ma fate figli e badate alla casa!

(Rosario, la vedi quella porca? Mi sono fatto fare un pompino da lei quando eravamo da Padre...

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Xavier Dolan

Scritto da Fiorenzo Polito

10558449_303874539789978_716735437_oÈ indubbio che Xavier Dolan negli ultimi anni si sia imposto all’attenzione mondiale nel suo ruolo di cineasta attento, poliedrico e sorprendente.
Nato a Québec, classe 1989, il giovane rappresenta quello che a suo tempo fu definito un vero enfant prodige (vuoi per il supporto del padre – anch’egli attivo in ambito cinematografico, vuoi per inclinazione del tutto originali e personali), avvicinandosi allo schermo con la partecipazione a spot pubblicitari e lavori televisivi. Da quel momento il piccolo Xavier di strada ne ha fatta, allargando lo spettro della sua attività dal doppiaggio alla recitazione, dalla scrittura di sceneggiature alla direzione vera e propria.
Suscita certo un po’ di invidia immaginarselo, appena diciannovenne, già alle prese con il suo primo lungometraggio J’a...

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Era il 6 agosto del 1945 e noi ci trovammo “in un’incontenibile collera davanti alla pazzia che ci circondava”

Scritto da Nunzia Procida

Il 7 maggio 1945 il generale tedesco Jodl firmò la resa incondizionata per i Tedeschi. La capitolazione della Germania consentì agli Anglo-Americani di concentrare sul Giappone, il cui popolo aveva dato dimostrazione di indomabile resistenza, tutto il loro potenziale bellico.10575930_10203703085689621_290161434_n

Per porre fine a un conflitto che rischiava di prolungarsi, il presidente americano Truman decise di impiegare contro i nipponici l’arma atomica recentemente prodotta nei laboratori scientifici statunitensi. Dopo aver intimato al governo di Tokyo la resa, il 6 agosto 1945 alle 8,15 gli Americani sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima: la città fu rasa a suolo e 80.000 persone morirono, 38.000 furono ferite, 13.000 furono dichiarate disperse...

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Delitti e Segreti (Kafka) – S. Soderbergh, 1991

Scritto da Annarita Lista

10567929_271227239746917_580422129_nIn prima battuta si presenta grigio, greve e soporifero. Ma se qualcuno lo scegliesse per gli effetti negativi che crede possa sortire, credo resterà fortemente deluso: presto ci si accorge che questo lungometraggio del 1991, di Steven Soderbergh, merita di essere visto fino ai titoli di coda. Uno di quei casi in cui è bello sapere tradite le proprie aspettative: 90 minuti in bianco e nero (ed in parte assai minore a colori), thriller un po’ giallo e un po’ noir, il regista si ispira liberamente alla romanzesca biografia di Franz Kafka, senza lesinare riferimenti alle sue opere più note. La ripresa di temi presenti ne Il Processo e ne Il Castello, entrambi pubblicati postumi, balzano all’occhio del lettore/spettatore allenato.

Di Kafka, interpretato in modo consapevole ed accorato...

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Sapere cosa fare

Scritto da Francesco Corigliano

heart.brainL’altro giorno ho accompagnato un amico che doveva intervistare Antonio Moresco. Ci siamo seduti ad un tavolino, abbiamo parlato di letteratura, di editoria, di mondo. È stato un momento davvero piacevole, che credo che ricorderò a lungo sia per l’emozione, sia per la vergogna di parlare con un autore simile di cui ho letto pochissimo. Mi dico che così mi resterà più impresso in mente, anche se sa di giustificazione. Boh. In ogni caso touché, cara realtà, me l’hai fatta ancora una volta.

Comunque, tra i tanti punti toccati nella conversazione ha spiccato quello relativo alla condizione della letteratura oggigiorno. Si ha accennato alla lettera dello stesso Moresco a Baricco, in cui si discuteva sul ruolo dell’autore.
Personalmente, sto totalmente con Moresco...

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