Monthly Archives settembre 2014

Si alza il vento

Scritto da Isabella Mari

Si alza il vento è definibile l’ultimo saluto di Hayao Miyazaki – e non solo cronologicamente parlando, in quanto sua ultima pellicola.

Il grande maestro dell’animazione giapponese smonta pezzo dopo pezzo i marchingegni che lo hanno portato ad essere quello che è fino ad oggi, per poterli montare ancora una volta, in una differente forma, ma con una sempre inaspettata – sebbene relativamente usuale – consistente dose di magia.

10708239_10204912828364589_1241929392_nIl richiamo ad una sorta di saluto all’interno della pellicola è ben chiaro sin dall’inizio di essa: Jiro sogna il cielo, sogna di conoscere la faccia del vento per vederlo, ringraziarlo se necessario, amarlo, per quanto privo di materia tattile esso sia.

Il protagonista sogna in grande, come tutte le creature di Miyazaki e come egli stesso è solito fare.

Ma che ...

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La notte

Scritto da Francesco Corigliano

Lake_Tahoe_at_night_2– Vedi che stasera faccio la notte.
Allora lui la vide innalzarsi, tetra e solenne, immensa sopra i tetti della città, e stender le sue mani a formare il buio tra le dita, afferrarlo, e plasmarlo, stenderlo sulla sconfinata volta celeste per tingerla del nero abissale che è proprio del vuoto. E poi, raccogliendosi dai capelli piccoli granelli di luce, spargerli schizzandoli sul cielo, in geometrie strane e complesse, creando le stelle. Quando gliene rimasero pochi granuli, ancora appiccicati alla mano, li stese con un solo gesto in una grande striscia, la via Lattea.
Osservò poi le case, e le piccole luci alle finestre che già si accendevano; inspirò profondamente, e soffiò sui vicoli, sulle piazze, tirando il vento e l’aria umida che la notte, agli angoli delle strade più solitarie, aff...

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Senza Nome ma con tante cose da dire

Scritto da Luca Vecchio

Bioscop VinileProbabilmente non è un caso che nello stesso periodo d’uscita del loro ultimo romanzo (L’armata dei Sonnambuli) i Wu Ming abbiano deciso di pubblicare un disco, in un certo modo assimilabile al libro, come se fosse una continuazione di un progetto più profondo. La cosa non sorprende affatto data la bella produzione sempre poliedrica e multimediale del collettivo.

Il titolo, Bioscop, ci introduce al tema che pervade l’album, una sorta di documentario sonorizzato che racconta le storie di (quasi) 10 uomini, tutti a loro modo, rivoluzionari...

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Rivolgersi agli ossari, di Andrea Zanzotto

Scritto da antecritica

10400876_485049394931950_2633562837484550102_nRivolgersi agli ossari. Non occorre biglietto.
Rivolgersi ai cippi. Con il più disperato rispetto.
Rivolgersi alle osterie. Dove elementi paradisiaci aspettano.
Rivolgersi alle case. Dove l’infinitudine del desìo
(vedila ad ogni chiusa finestra) sta in affitto.

E la radura ha accettato più d’un frondoso colloquio
ormai, dove, ahi,
si esibì la più varia mostra dei sangui
il più mistico circo dei sangui. Oh quanti numeri, e rancio speciale. Urrah.

Vorrei bucarmi di ogni chimica rovina
per accogliere tutti, in anteprima,
nello specchio medicato d’infinitudini e desii
di quel circo i fermenti gli enzimi
dentro i succhi più sublimi dell’alba, dell’azione, in piena diana. E si va.
E si va per ossari. Essi attendono
gremiti di mortalità lievi ormai, quai gemme di primavera,
grem...

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Trailer letterari

Scritto da Nunzia Procida

10634185_10203973480089312_729721339_nNon è un romanzo né una comune raccolta di racconti.

Trailer letterari è un possibile viaggio in una videoteca dove, gironzolando fra gli scaffali, si scorgono titoli noti; ciascuno con la propria storia, con il proprio sentire, con la propria voce. Ciascun film, mentre viene raccontato così come apparso sul grande schermo, prende nuova vita davanti ai nostri occhi, viene fagocitato dall’autore che lo fa rivivere raccontando un’altra storia, con altri protagonisti, con altre parole. Eppure qualcosa della pellicola rimane: un dolore, un dubbio, un pensiero, un’emozione, un ricordo. E, come tutti i ricordi, dura il solo attimo di un batter d’occhi, lo stesso tempo tra un frame e l’altro.

Ogni Cosa è Illuminata

Un delicato viaggio nel tempo attraverso la memoria in cui la figur...

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BLATTE – I Delusi (oh sì, sì!)

Scritto da Erman Petrescu

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       Bug, insetto di fuoco, 1975

Ah, come son rimasto deluso da te! Come mi hanno deluso i miei genitori! E come mi ha deluso Dio, la Chiesa, i preti! Mi ero rifugiato nella politica e oh come mi hanno deluso i politici! Credevo nel Comunismo e oh come mi hanno deluso i comunisti! Credevo nel fascismo e oh come mi hanno deluso i fascisti! Credevo nei socialisti e oh come mi hanno deluso i socialisti! Credevo nella rivoluzione liberale di un uomo-che-si era-fatto-da-sé e oh come mi ha deluso l’uomo-liberale-che-si-era-fatto-da-sé! Credevo nella Legge, ma oh come mi ha deluso la Legge! Credevo alla mia Banca, ma oh che Banca! Credevo nella Sincerità, ma oh come mi si sono rivelati tutti falsi! Credevo nella Verità, ma oh quante bugie mi hanno raccontato! Credevo nell’Amore, ma oh l’...

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Can che abbaia, morde – “Infernalia” di Clive Barker

Scritto da Francesco Corigliano

LibriDiSangueConoscevo Clive Barker esclusivamente per due motivi: i videogiochi in cui l’avevo visto nominare (Clive Barker’s Jericho e Undying), e per il fatto che avesse avuto a che fare con Hellraiser. Per il resto era soltanto un nome affascinante – per quanto possa suscitare fascino uno scrittore che si chiama “abbaiatore”– che mi ero ripromesso di approfondire prima o poi.
Grazie a Erman Petrescu, infine, ho avuto modo avere un confronto diretto con il primo Libro di sangue di Barker, Infernalia (la cui prima edizione è del 1984). Divorato in tre giorni. E come si fa a non divorare questi sei racconti che, peraltro, anche di divorare trattano?
Su un substrato che prende a piene mani dalla tradizione più tipica del racconto del terrore, Barker pianta delle storie di creature demoniac...

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La leggenda del soldato morto, di Bertolt Brecht

Scritto da Francesco Corigliano

mark-WWI-centenaryE siccome non c’erano speranze
di pace dopo quattro primavere,
il soldato tirò le conseguenze:
da eroe volle cadere.

Ma la guerra non era ancora in porto,
per questo al Kaiser spiacque
che il suo soldato se ne fosse morto;
in anticipo gli parve.

Mentre l’estate sfiorava le fosse
ed il soldato dormiva di già,
la commissione medico-milita-
re una notte si mosse.

La commissione medica si spinse
fino al cimitero,
disseppellì con vanga benedetta
il defunto guerriero.

Ed il dottore visitò con scrupolo
il soldato o i resti del soldato.
Dichiarò ch’era “abile-arruolato”
e s’imboscava di fronte al pericolo.

Il soldato si presero con sè
nella bella notte blu.
Senza l’elmo si potevano vedere
le stelle della patria lassù.

Acquavite bruciante gli versarono
nella salma imputridita,
due infermiere appesero al suo braccio
e ...

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