1522 è il numero antiviolenza donne

Scritto da Nunzia Procida

10807852_10204470258348458_452143173_nCi sono donne che sbattono contro le porte; ci sono donne che cadono dalle scale; ci sono donne che restano impigliate con la collana di perle alla maniglia del mobile della cucina. Queste donne qui sono tutte confuse, imbranate, incapaci, distratte. Sono così distratte da mettere a repentaglio la propria vita quasi ogni giorno. Ci sono donne che sbattono contro le porte e, poiché non possono mostrare agli altri il loro essere assonnate, passano una mattinata in bagno a coprirsi l’occhio nero.

Ci sono donne capaci di far perdere il lavoro al proprio marito; donne che proprio non riescono a stare zitte; donne che proprio non capiscono che non bisogna uscire di casa da sole, al pomeriggio, foss’anche per andare in Chiesa o appresso a una processione.

Ci sono donne che vorrebbero studiare; altre che hanno studiato e che ora – sciocche loro! – pretendono di guadagnare più del proprio marito. Ci sono donne che vorrebbero ambire ad una promozione al lavoro senza passare fra le lenzuola del proprio capo.

Ci sono donne che vorrebbero andare a correre nel parco con le cuffiette; altre che vorrebbero andare in discoteca solo a ballare; ci sono donne che indossano la minigonna e che non accettano che un uomo guardi loro il sedere.

Ci sono donne che amano essere picchiate, stuprate, soggiogate; convinte che se il proprio uomo si comporta così è solo perché vuole loro veramente bene.

Ci sono donne che, per una fatidica casualità, diventano vittime di un raptus del loro amante. Ci sono donne che sono così dispettose da sopravvivere a un tentato omicidio passionale.

Ci sono donne che non riescono a rispondere a un sms perché lo stesso mittente gliene ha già inviati altri mille durante la giornata e ha scaricato loro il cellulare. Queste donne, poco organizzate perché non sanno che il cellulare va tenuto sempre sotto carica, si ritrovano con un coltello nel ventre perché la loro disattenzione ha provocato nell’altro uno stato di ansia e preoccupazione.

Ci sono donne che non ci sono più.

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