Monthly Archives maggio 2015

Primavera dei Teatri. Nuovi linguaggi della scena contemporanea

Scritto da antecritica

Riceviamo e pubblichiamo un avviso riguardo a un’interessante iniziativa teatrale.

Primavera dei Teatri

nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari

29 maggio – 2 giugno 2015

XVI edizione

 

La direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca rinnova in questa sedicesima edizione la propria volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, provando a intercettare anche i segnali più vitali sparsi nella penisola. Un’edizione che lancia e stimola e che, anche quest’anno, propone un cartellone ricco di prime nazionali.

Dopo il successo riscosso con Lo splendore dei Supplizi, presentato a Primavera dei Teatri 2013, la compagnia F...

Read More

Walpole e il caos di Otranto

Scritto da Francesco Corigliano

otranto-01Tutti hanno un amico un po’ incoerente e bislacco, uno di quelli che racconta storie piene zeppe di fatti, nomi e posti improbabili – storie e che quando abbiamo finito di sentirle ci sembrano, nonostante tutto (e incredibilmente) coerenti. Ebbene, anche nel 1764 qualcuno doveva avere un amico così, un amico di nome Horace Walpole – uno che pensò bene di pubblicare quella roba stranissima e strampalata che è Il castello di Otranto. Se nel XVIII secolo avessi avuto una wunderkammer ci avrei piazzato anche questo piccolo libricino, un miscuglio di temi protoromantici in ambientazione medievaleggiante, incastrato su una struttura da romanzo alessandrino; una massa traballante che davvero trabocca di cose ed eventi, al punto da sembrare spesso poco più che un canovaccio per un romanzo...

Read More

Zio Ettore

Scritto da Nunzia Procida

11291993_10205736911694000_877457599_nNo, io zio Ettore non me lo ricordo. Non me le posso ricordare: non ero ancora nata quando è morto. Nemmeno mio padre se lo ricorda: persino la foto in bianco e nero sulla sua lapide impedisce di ricostruire i colori del suo viso. Mio nonno diceva sempre che suo fratello era alto, biondo, con gli occhi azzurri o forse verdi; ma verde chiaro però: non come i suoi che erano sì verdi, ma verde bottiglia che, a guardarli bene, sembravano più marrone che verdi. Era alto zio Ettore; era alto assai. Era un bell’uomo, forte e gli piacevano più le donne del vino. Gli piacevano talmente tanto le femmine che persino il giorno che fu sparato era con una di loro: la moglie di Tanuccio, il tale che lo ammazzò...

Read More