Primavera dei Teatri. Nuovi linguaggi della scena contemporanea

Scritto da antecritica

Riceviamo e pubblichiamo un avviso riguardo a un’interessante iniziativa teatrale.

 

 

Primavera dei Teatri

nuovi linguaggi della scena contemporanea

Castrovillari

29 maggio – 2 giugno 2015

XVI edizione

 

La direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca rinnova in questa sedicesima edizione la propria volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, provando a intercettare anche i segnali più vitali sparsi nella penisola. Un’edizione che lancia e stimola e che, anche quest’anno, propone un cartellone ricco di prime nazionali.

Dopo il successo riscosso con Lo splendore dei Supplizi, presentato a Primavera dei Teatri 2013, la compagnia Fibre Parallele presenta, in anteprima nazionale, il nuovo lavoro La beatitudine, di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo. La storia di una generazione segnata dall’insoddisfazione e dall’infelicità, che confonde la realtà e la finzione e va inconsapevolmente dritta verso la distruzione.

Ritorna anche Mario Perrota che,con Milite Ignoto. Quindicidiciotto, racconta ilprimo, vero momento di unità nazionale quando nelle trincee della prima guerra mondiale veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi si ritrovano vicini per la prima volta, accomunati dalla paura per quell’evento più grande di loro.

Prende spunto dalla Grande Guerra anche Al muro. Il corpo in guerra, scritto da Renata Molinari e diretto da Massimiliano Speziani, una lucida e tesa riflessione sulle azioni, i pensieri e i sentimenti di uomini strappati alla propria quotidianità.

Ombretta Calco di Sergio Pierattini, per la regia di Peppino Mazzotta, racconta il viaggio, fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio, alla fine del quale una donna comprenderà il senso più profondo della sua esistenza.

Quotidiana.com ritornano al Festival con Io mangio, tu mangi! 2° capitolo di “Tutto è bene quel che finisce”, 2014 di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni, dopo il successo del primo capitolo presentato nell’edizione. Una riflessione affilata e malinconica sulla necessità di sollecitare una pietas collettiva che rinunci alla ferita dell’agonia, assecondando la richiesta di una dolce morte.

 

 

Accanto alle prime nazionali, completano il programma giovani compagnie e artisti di maggiore esperienza che hanno già ottenuto l’attenzione di pubblico e critica:

Carlo Cerciello mette in scena Scannasurice, di Enzo Moscato. Una sorta di discesa agli “inferi”, post terremoto, di un femminiello dei quartieri spagnoli di Napoli. Un viaggio all’interno del suo mondo alla ricerca di un’identità smarrita.

Scena Verticale presenta Polvere. Dialogo tra un uomo e una donna di Saverio La Ruina. Uno spettacolo che racconta la violenza psicologica all’interno di una coppia, polvere evanescente che ferisce e mina pian piano le certezze di una donna, spegnendone il sorriso e la capacità di sognare.

Factory Compagnia Transadriatica propone La bisbetica domataper la regia di Tonio De Nitto. Shakespeare in una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera.

La Piccola Compagnia Dammacco approda al Festival con L’inferno e la fanciulla, ideato e scritto da Mariano Dammacco, anche regista dello spettacolo, e Serena Balivo. Vincitore del “Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011” il viaggio poetico e surreale di una Fanciulla alla ricerca di una propria dimensione di adulta.

Vicoquartomazzini presenta Sei personaggi in cerca di autore per la regia di Gabriele Paolocà. Una delle opere più famose di Pirandello per una riflessione sull’artista e sul magico momento che modifica il suo sguardo e la sua realtà: la creazione.

Oscar De Summa dà vita, con Stasera sono in vena, ad uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso che riflette sul dolore della nostra anima che spiana la strada all’utilizzo della droga come medicina che ci tolga dall’imbarazzo di vivere.

La Compagnia Amendola Malorni con L’uomo nel diluvio (Premio In-Box 2014) mette in scena uno spettacolo che si confronta con lo spettatore su un’urgenza generazionale e sociale. In un momento in cui la parola emigrazione è così tragica e reale.

Il Teatro della Maruca propone Bollari. Memorie dallo Jonio di e con Carlo Gallo. Tratto da racconti orali di anziani calabresi una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra.

Anche quest’anno Primavera dei Teatri conferma la sua vocazione formativa con il laboratorio Musica in Te (atro) a cura di Tindaro Granata. Il workshop propone a chi vi partecipa la possibilità di esplorare le proprie capacità interpretative attraverso un canale inusuale ma fortemente comunicativo. La musica diventa il mezzo per far emergere le nostre necessità più intime.

 

Completano infine il programma presentazioni editoriali, letture sceniche, incontri e installazioni.

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