Category Cinema

I sogni segreti di Walter Mitty, ovvero Elogio della divina insicurezza

Scritto da Annarita Lista

10510118_261267000742941_1935143822_nThe Secret Life of Walter Mitty – e mi viene spontaneo dubitare sul fatto che I traduttori abbiano visto il film prima di banalizzare e svuotare il titolo – è un film uscito negli Usa nel 2013 e diretto da Ben Stiller, esploso come regista con l’esilarante Zoolander (2001) e l’ironico Tropic Thunder (2008) e ben più noto come protagonista di (due su tutti) Tutti pazzi per Mary (1998), Ti presento i miei (2000). La sceneggiatura è tratta da un racconto del 1939 di James Thurber e ricalca in alcuni tratti il film del 1947 Sogni proibiti, diretto da Samuel Goldwyn, su cui vi consiglio spassionatamente di approfondire, riuscendo a non esserne copia conforme né, come spesso in questi casi avviene, brutta copia.

Ho aspettato che passasse qualche tempo – qualche mese – dalla visione d...

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Grand Budapest Hotel – Wes Anderson

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista
Cento minuti bastano al regista Wes Anderson per farci viaggiare attraverso un trentennio – anni ’30-’60 del ventesimo secolo – ed affezionarci ai protagonisti di questa novella lunga fissata su una pellicola dal sapore antico di co-produzione francese e tedesca. L’estroso regista, già noto al grande pubblico per il visionario I Tenenbaum – esilarante commedia del 2001 che annovera nel cast un brillante Ben Stiller (un nome, una garanzia!) – ci trasmette tutto il suo piacere del narrare attraverso un racconto che di realistico ha ben poco, pur riuscendo a non scadere nell’effetto speciale stratosferico scontato e, de gustibus, personalmente non sempre gradito...
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Fading Gigolo – Gigolò per caso

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista

Nei 98 minuti di Gigolò per caso ci si dimentica chi sia l’attore e chi il regista. I due grandi protagonisti si completano e lavorano armonicamente. Turturro ricambia il favore ad Allen e, ventotto anni dopo Hannah e le sue sorelle, tocca a lui dirigere. La commedia – distribuita in Italia da Lucky Red ed uscita il 17 aprile – è scandita dal morbido sottofondo musicale jazz, in perfetto stile alleniano, alternato a brani cantati in francese e ad una partenopea Tu sì ‘na cosa granne. La pellicola scorre lieve e profonda allo stesso tempo, toccando temi ed ambienti che, in altro contesto, avrebbero probabilmente rischiato di essere banali o addirittura volgari...

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Il ritratto di Jennie

Scritto da Silvio Scarpelli

Nel 1948 escono una serie di capolavori destinati a diventare punti di riferimento per la settima arte: due film neorealisti come Ladri di biciclette e Germania anno zero; due dei più grandi western americani Il tesoro della Sierra Madre e Il fiume rosso; Hitchcock con i lunghi piano-sequenza di Nodo alla gola; la tragedia travestita da melò di Scarpette rosse. In sordina, David O. Selznick e William Dieterle, il primo produttore e il secondo regista, creano una miscellanea tra il grande cinema classico americano e l’espressionismo tedesco. Infatti, se Selzinick era uno straordinario produttore di pellicole di successo come Via col vento o Rebecca, Dieterle proviene da ambienti espressionisti (aveva recitato tra l’altro nel Faust di Murnau e nel meraviglioso film di Leni, Il gabinett...
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Oh! uomo di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi

Scritto da Silvio Scarpelli

“Io sono l’occhio cinematografico. 
Ho creato un uomo più perfetto di Adamo; ho creato migliaia di persone diverse in accordo con schemi e piani precedentemente redatti. 
Io sono l’occhio cinematografico. 
Prendo da uno le mani più agili, da un altro le gambe più dritte e veloci, da un terzo la testa più proporzionata e il volto più espressivo, e componendoli insieme creo un essere umano perfetto e completamente nuovo.”
                                                                                    (Nikolaj Pavlovic Abramov, Dziga Vertov)
Spulciare negli archivi, rovistare tra le bobine, scovare immagini, rielaborarle, dilatare, rallentare, invertire al negativo, montare. Non è una ricetta, nemmeno un viatico per il successo...
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Il capitale umano

Scritto da Silvio Scarpelli

 

L’etichetta che accompagna Virzì da circa vent’anni è quella di unico erede di una certa commedia all’italiana, quelle delle maschere tartufesche o truffaldine, di un’Italia cafona che si autocompiace della sua meschinità. Il cambio di rotta tanto discusso per Il capitale umano avviene solo in parte.

Apparentemente Virzì gira un thriller ambientato in Brianza, tratteggiando personaggi che in alcuni casi scivolano nel grottesco oscuro, impegnati in una folle corsa verso il profitto, il riconoscimento, la felicità. Il regista livornese si sporca le mani con la contemporaneità ma non smette di disegnare personaggi non troppo lontani dai Bruno Cortona del Sorpasso di Risiana memoria, o parenti stretti dei Giovanni Alberti (Il boom di Vittorio De Sica, dove l’eroe è disposto a vender...
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Sorrentino e la vera bellezza

Scritto da Francesco Corigliano

La grande bellezza di Sorrentino è candidato agli Oscar. Bene, benissimo: sinceramente non so (non ne ho davvero idea) se ci si possa fidare degli Oscar per valutare più o meno positivamente una pellicola. Non credo siano arrivati ai livelli di Sanremo, ma da quel che ho visto – e sentito – ormai vincere un Oscar non equivale necessariamente ad aver messo sugli schermi delle grandi perle dell’arte. Pazienza.

A parte ciò, del film di Sorrentino – che ho potuto vedere solo ieri sera – mi ha colpito l’approccio al tema. Tema che, di per sé, sembrerebbe alquanto sfuggente: la mia impressione, durante la prima metà del film, è stata «ecco, questo parla della decadenza, dei borghesi, dei ricchi, e menate analoghe»...
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La vita di Adele

Scritto da Fiorenzo Polito

Vita di Adele, “il rimpianto è qualcosa in meno nel cuore”

All’apparenza le giornate di Adele (Adèle Exarchopoulos) sono quelle di un’ordinaria adolescente, che si divide fra la vita del liceo, le chiacchiere con le amiche e la famiglia. Le interessa la letteratura e si dedica con scrupolo alla scrittura del suo diario. Tutto rientrerebbe nella norma, se non fosse che Adele si trova a dover affrontare il dramma della sessualità. Dopo una fallimentare relazione con un coetaneo, la ragazza conoscerà Emma (Lèa Seydoux), che la introdurrà teneramente a quella che sarà una nuova e profonda fase della sua vita.

Il primo incontro, fugace e inosservato, di Adele ed Emma suscita nella protagonista una famelica curiosità, un’incontrastabile voglia di auto-conoscenza e di riflessione, che i...

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