Category Cultura

Vampiri. Da Polidori a Meyer

Scritto da antecritica

vampyr-angelArticolo di Armando Lazzarano

Un diurno adolescente in preda a tempeste ormonali: possiamo descrivere così il vampiro del XXI secolo, “merito” di Stephenie Meyer, che inizia nel 2005 la saga di Twilight.

Come ben sappiamo, dai romanzi e film che trattano questa figura, il “povero” vampiro ha dovuto spesso (forse fin troppo) mutare la sua forma ed alcune sue caratteristiche. Dal demone aristocratico nato dalla penna di John Polidori (1819) nella prima metà del XIX secolo al più famoso Conte Dracula di Bram Stoker (1897) che ha dato il là all’ascesa del vampiro, figura a cui molti scrittori ed i primi registi di una nuova arte in ascesa (il cinematografo) hanno fin troppo attinto...

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Vieni tu da me o io da te

Scritto da Daniele Ferullo

Ragazza-nellangolo-con-occhiali-in-realtà-virtuale-450x281Da quando ero piccolo, sono stato bombardato da mille tipologie diverse di tecnologia e scienza. Una di questa è la realtà virtuale. Ricordo di film e libri che parlavano di questa realtà impossibile e intangibile, futuristica. Roba da astronauti o, come si diceva a quei tempi, internauti.

Ora, pian piano si è insinuata a partire dalla nostra generazione (inventata dai nostri genitori) questa piccola parola, questa cosa chiamata Rete. Ora lo chiamiamo Internet, lo santifichiamo, adoriamo, usiamo, sfruttiamo, imprecando e bestemmiando...

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La sirène du Mississippi

Scritto da Silvio Scarpelli

10746630_10204136074314825_1804955595_oNel terzo capitolo della saga di Antoine Doinel, Baci rubati, Jean-Pierre Leaud legge un romanzo: La sirène du Mississippi. “La verità è che ho girato Baisers volés per guadagnare soldi che mi permettessero di acquistare i diritti di adattamento della Sirène” dirà Truffaut in un’intervista. Il film tratto dal romanzo di William Irish non ha il successo sperato, anche perché abbandona le atmosfere trasognanti e scanzonate per raccontare una storia di amore-morte atipica...

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In mancanza di vite

Scritto da Francesco Corigliano

29611Stamattina mentre aspettavo che uscisse il caffè riflettevo un po’ sulla situazione odierna.

La gente va all’università, studia, si prepara. Il fatto è che sembra che si vadano formando degli individui non soltanto iper-specializzati, ma anche iper-specializzabili; ovverossia, non soltanto ci laureiamo in cose sempre più specifiche, sempre più circoscritte, con particolari punti di merito e di approfondimento, ma a causa dell’impossibilità – dovuta a più fattori – di applicarci in queste circoscrizioni, dobbiamo diventare anche sempre più versatili e adattabili.

Siamo studenti di letteratura e non riusciamo a insegnare? E vabbè, scriviamo sulle riviste, ci improvvisiamo giornalisti, improvvisiamo corsi e corsetti...

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Stare su internet

Scritto da Francesco Corigliano

world-at-night_2271534kStando su internet ho capito che:
È sempre colpa di qualcun altro
I politici sono tutti uguali
I politici la mettono sempre in culo a tutti, tranne che ad altri politici
Diventare tutti politici non è un’opzione contemplabile per risolvere i punti di cui sopra
Tutti quelli che operano violenza sugli animali meriterebbero la tortura
Tutti quelli che operano violenza sui bambini meriterebbero la tortura
Quelli che non pensano che qualcuno meriti la tortura, meritano la tortura
Se mangi carne sei un imbecille
Se mangi solo vegetali sei un imbecille
Se mangi roba cotta sei un imbecille
Se mangi, non sei abbastanza evoluto spiritualmente e perciò tutto sommato sei un imbecille
Dio è bello
Dio fa schifo
La Madonna è la mammina celeste
La Madonna non è esattamente una brava mamma
In gener...

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Era il 6 agosto del 1945 e noi ci trovammo “in un’incontenibile collera davanti alla pazzia che ci circondava”

Scritto da Nunzia Procida

Il 7 maggio 1945 il generale tedesco Jodl firmò la resa incondizionata per i Tedeschi. La capitolazione della Germania consentì agli Anglo-Americani di concentrare sul Giappone, il cui popolo aveva dato dimostrazione di indomabile resistenza, tutto il loro potenziale bellico.10575930_10203703085689621_290161434_n

Per porre fine a un conflitto che rischiava di prolungarsi, il presidente americano Truman decise di impiegare contro i nipponici l’arma atomica recentemente prodotta nei laboratori scientifici statunitensi. Dopo aver intimato al governo di Tokyo la resa, il 6 agosto 1945 alle 8,15 gli Americani sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima: la città fu rasa a suolo e 80.000 persone morirono, 38.000 furono ferite, 13.000 furono dichiarate disperse...

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Se insaponi abbastanza…

Scritto da Francesco Corigliano

fight-club-soap

Ieri ho finito di leggere Fight Club. Doveroso ricordare ai simpaticoni che leggendo stanno pensando “eheheh la prima regola del fait clebb e’ non si parla del fait clebb!!!1” che questa cosa non fa più ridere e per favore smettetela.

In effetti ci sono tante cose di cui parlare. È interessante la struttura circolare, l’andamento “a elastico” del tempo narrativo, i flash continui inframmezzati da frasi e pensieri, in un flusso di coscienza un po’ scattoso e sferragliante.

In questo senso, è singolare quanto il libro e il film abbiano, da un punto di vista stilistico, delle grosse affinità. Sarà stato bravo, Fincher, o forse solo pigro? Non so...

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Quando la ragione anche senza saperlo era ottimista

Scritto da antecritica

martelliArticolo già apparso, in forma lievemente diversa, qui.

Al netto di ogni realismo, possibilismo e nichilismo, abbiamo scoperto che di certo stare a piangersi addosso non è mai la soluzione migliore. Certamente tutti abbiamo le nostre buone motivazioni per sentirci creditori nei confronti della vita che passa e della società che quasi mai riesce ad alleviare le nostre perplessità, gli sconforti e le delusioni.

E qui, in un luogo di ghiribizzi e interpretazioni, ma anche di consigli, non vi dispiacerà quindi se all’interno di questo pezzo vi sarà consigliata una morale di vita contenuta all’interno di una lettera, resa pubblica dopo la scomparsa del mittente.

Inizio a scrivere in prima persona perché ho molto a cuore ciò che sto per consigliarvi...

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Just a ride

Scritto da Francesco Corigliano

s_w04_RTR2L2QVI più arguti tra di voi si saranno accorti che AnteCritica ha cambiato indirizzo.

I meno arguti si staranno chiedendo cosa sono queste bande laterali con tipo della stoffa e come mai adesso ci sono tutte queste immagini cioè boh.

Qualcun altro invece non si starà chiedendo niente per il semplice fatto che non legge AnteCritica, e noi tutti sappiamo che chi non legge AnteCritica è un gran sciocco e un gaglioffo.

A parte tutto ciò, sì, abbiamo cambiato indirizzo, ma solo quello. Siamo sempre qui, come prima, non necessariamente meglio di prima ma ehi, ci stiamo provando.

Perché il succo è ancora una volta lì. Ci stiamo provando. A fare cosa, direte voi? Beh, come già s’era detto  qui, proviamo a dire qualcosa...

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I touch ergo I know

Scritto da Nunzia Procida

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Nel mondo succedono cose, escono libri, dischi, si va a votare, si vincono gli Oscar, si va alla guerra. E noi possiamo fingere di sapere tutto, di aver visto tutto: basta far scorrere il dito sullo schermo, vedere una foto su Instagram, leggere il titolo di un articolo postato su Facebook. Ci sentiamo preparati, immersi nelle notizie; non solo sappiamo di che cosa si sta parlando – ignari noi stessi di esserne a conoscenza – ma ci premuriamo, addirittura, di avere un’opinione manichea, definita, dettagliata a riguardo.

Parlare con sicurezza di un libro senza averlo mai cominciato, senza aver letto nemmeno una recensione ma con una solida opinione data da un paio di tweet brillanti trovati per caso mentre si cercava qualcosa di serio ma disinvolto da dire sulle ultime due puntate di G...

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