Category Letteratura

Lost (anche) in traslation

Scritto da Francesco Corigliano

L’altro giorno leggevo sull’ANSA questo articolo, che parla della nuova tecnologia per tradurre simultaneamente su Skype. Chiaramente hanno ancora da lavorare, ma quando sarà tutto pronto sarà possibile parlare con persone proveniente da tutto il mondo, senza conoscere la loro lingua, e capendosi perfettamente (o quasi).
Questa notizia ha suscitato in me emozioni di tipo diverso.
La prima cosa che mi è venuta in mente è che si perderà il gusto dell’imparare altre lingue. Già sguazziamo in una società che ritiene che il farsi capire immediatamente dall’altro sia molto più importante che il capire l’altro stesso, ci mancava pure questa nuova trovata...
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LA LETTERATURA FA SCHIFO

Scritto da Francesco Brancati

Articolo di Francesco Brancati (fbrancati.fl@gmail.com)

La letteratura fa schifo quando pretende di essere lo specchio dei buoni sentimenti e delle più alte qualità dell’essere umano, asserendo di trovar queste in un astratto quanto generico contenitore di simboli, idee, false speranze, nel sicuro porto della tradizione solipsistica; ipocritamente incurante del guazzo e della stasi, dove tutti, oggi, versiamo. Scrittori inclusi.

La letteratura fa schifo quando chi la pratica tenta di mascherare la miseria della sua fantasia e del suo reale bisogno di dire dietro un algido processo archeologico, tendente al recupero – i più scaltri parlano di rifunzionalizzazione – di forme e di stili, di strutture e di fabule, vetuste probabilmente già al tempo del loro primo stare al mondo – in q...

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Serpenti e Malerba

Scritto da Francesco Corigliano

Lo sperimentalismo è interessante anche perché impone nuovi metri di valutazione. Prendiamo Il serpente, di Malerba.
A proposito di questo autore si parla spesso di tendenza giallistica. Beh, può anche essere – nel romanzo si può forse parlare di indagine, dal momento che il protagonista tenta di individuare nelle persone attorno a sé, e nel mondo, delle corrispondenze che spieghino certi fatti, certe coincidenze. Commerciante di francobolli, adultero, l’ignoto personaggio principale (nonché narratore) trascina un’esistenza soffocante, immersa nel nulla, cercando di trovare un senso alle cose del mondo – un mondo da cui si sente rifiutato, e che soprattutto rifiuta, aspirando ad una fuga attraverso i cieli, con gli angeli e gli aeroplani.
E la sua indagine, se così la si p...
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“Il Ballo” di Irène Némirovsky. Quando una spesa low-cost diventa una passione.

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista


Non ero così soddisfatta di aver speso solo una monetina (e di aver ricevuto anche il resto) da quando da bambina mi intrufolavo in una sala giochi frequentata solo da maschi e trascorrevo mezz’ora del mio tempo a giocare a Puzzle Bubble. Le uscite a 0.99 cent di euro della Newton Compton, inaugurate lo scorso anno e – fortunatamente- non ancora terminate, mi hanno arricchita di una scoperta che va al di là di ogni costo: ho conosciuto la Némirovsky. Leggendo, ho pensato a quante volte la sua scrittura chiara, piana ed eterna mi avrebbe potuta accompagnare ed emozionare. Ho cercato subito di rimediare e al primo acquisto, Il Ballo, ho subito fatto seguire Due, e via discorrendo, seguendo l’ordine che mi dettava l’istinto, a cui ho affiancato la curiosit...
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L’incoscienza del male. “Nebbia e cenere” di Eraldo Baldini

Scritto da Francesco Corigliano

Nebbia e cenere si dimostra una produzione interessante, nonostante l’approccio originale ad un tema non altrettanto particolare, e finisce col rientrare perfettamente nella tradizione romanzesca italiana.
La narrazione si fonda sul lento decadimento di un quarantenne, intellettuale fallito e disilluso ormai ridotto alla guida di uno scuolabus, che dopo la fine di una relazione amorosa resterà talmente ossessionato dalla donna perduta – Serena, che è, al contrario di lui, un’intellettuale di successo e affermata (nonostante una simile situazione di partenza) – da trasformarsi inconsapevolmente in un maniaco e, successivamente, in un omicida.
Attorno al protagonista Bruno – il quale racconta tutto in prima persona – ruotano una serie di personaggi secondari, minori di nome e di f...

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La macchina

Scritto da Francesco Corigliano

– Si può, Gandoni?
– Come no, Zambini. Vieni, vieni.
L’uomo avanzò attraverso lo studio. Mingherlino, stempiato, con un baffetto di quelli che paiono voler nascondere qualcosa, o ostentarla. Portava un semplice pantalone grigio e una camicia bianca, stringendo tra le mani una cartelletta di cuoio.
L’editor lo aspettava oltre una spartana scrivania metallica. Era robusto, sudaticcio, mezzo appiccicato alla poltrona di finta pelle. Con un gesto indicò a Zambini una seggiola, e l’altro vi s’accomodò.
Rimasero a osservarsi, per alcuni secondi. Entrambi montavano un sorriso poco convinto. Durò poco, però.
– Allora, Zambini, che m’hai portato?
L’uomo aprì la cartella e tirò fuori un gruppo di fogli, stampati a caratteri fitti...
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La retrodatazione del bovarismo. L’avvelenamento letterario come fenomeno patologico in Gaspara stampa e Isabella di Morra.

Scritto da antecritica

Articolo di Alessandra Pappaterra


«Life? Literature? One to be made into the other? But how monstrously difficult!». Leggendo Orlando di Virginia Woolf, da cui è tratta questa affermazione, si può riflettere su quanto spesso la quotidianità sia espressione di un’esistenza in cui l’idealizzazione di ciò che non si è viaggi di pari passo con la vita concreta, edificando un binomio capace di determinare e influenzare la realtà.
Quando, nel 1857, Emma Bovary compare sulla scena, incarnando l’emblema di questo sistema binario “vita-letteratura”, si assiste alla nascita di uno studio critico e, successivamente, anche psicanalitico del bovarismo come patologia...
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La forma della soglia. Spec Ops: The line

Scritto da Francesco Corigliano

ATTENZIONE SPOILER Se ancora non avete giocato questo titolo, e avete intenzione di non perdervi un po’ di sorprese, allora non leggete questo articolo. Personalmente ci avrei giocato lo stesso, pur conoscendo il finale, ma io sono io e voi siete voi.

Ci siamo? Bene. Capita spesso di confrontarsi con titoli videoludici che facciano riferimento esplicito a opere letterarie. Basterà ricordare American Mc Gee’s Alice (Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll), Call of Cthulhu: Dark corners of earth (vari racconti di H. P. Lovecraft), Dante’s Inferno (la Divina Commedia, con molti “ma” e tanti “se”), i vari Lord of the rings ispirati all’omonimo romanzo e ai relativi film; ma, volendo essere meno specifici, in generale esistono centinaia di videogiochi che citano abbonda...
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I grandi inquisitori

Scritto da Francesco Corigliano

Con stile e cura inconfondibili, Dostoevskij inserisce all’interno de I fratelli Karamazov una sorta di anti-romanzo, Il grande inquisitore. Opera incompiuta (perché in effetti mai scritta) del personaggio Ivàn Fëdorovic, in questo testo viene raccontata un’ipotetica seconda venuta di Cristo, nel XVI secolo a Siviglia, negli anni più attivi della Santa Inquisizione.

Vi avverto che qui gli spoiler sono inevitabili: riassumendo, il messia viene imprigionato da un anziano inquisitore, che ha intenzione di processare e bruciare Gesù come eretico. La motivazione è il succo di tutta l’opera: Gesù, col suo messaggio di libertà, non porta del bene all’umanità, gettandola piuttosto nello spaesamento e nel dolore...
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Il perché dell’emotivo

Scritto da Francesco Corigliano

Uno dei problemi più attuali, riguardo la letteratura, non è tanto il “come” quanto il “perché”.
Sempre più spesso, infatti, si riconosce nella produzione editoriale contemporanea la tendenza al “romanzo di sé”, allo scritto autobiografico, all’esperienza trasfigurata in appassionante avventura dei sentimenti.
Lungi da ogni intento di questo scritto il sindacare sull’importanza dell’esperienza individuale, e anche di sindacare sulla necessità di esprimere l’esperienza in sé; ma – e questo va chiesto tanto a editori quanto a lettori – c’è davvero necessità di piazzare l’esperienza su un libro, e poi di venderlo? Perché il bisogno di diffondere, e soprattutto di vendere, un racconto della propria storia – per quanto velato, romanzato, restaurato?
La v...
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