Category Recensioni

Reality

Scritto da Silvio Scarpelli

10728998_10204122959026951_1935052239_nAvete presente quando gli inviati dei telegiornali devono difendersi dalla massa multiforme che si compone alle loro spalle? Quando si forma una calca di gente che punta gli occhi verso la telecamera e agita la mano, salutando chissà chi (di solito è la mamma), e il povero operatore è costretto a stringere il più possibile l’inquadratura sul giornalista? Perché c’è questo bisogno spasmodico di entrare nell’immagine? Guy Debord ne “La società dello spettacolo” scrive che nella storia dell’umanità si è passati dall’essere all’avere, l’uomo si definisce nello spazio sociale in base a ciò che possiede. Il passaggio successivo è ancora più ficcante: si è passati allo stadio dell’apparire...

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Amore e Mephisto

Scritto da Luca Vecchio

giardini_di_miro_rapsodia_satanicaAvevo già visto non molto tempo fa “Rapsodia Satanica”, interessantissimo medio metraggio di Nino Oxilia del 1917. Ma quando ho saputo che i Giardini di Mirò avrebbero attinto al film per ri-musicarlo, come avevano già fatto per “Il Fuoco”, altro film muto del 1915 ad opera di Giovanni Pastrone, e dal quale hanno tirato fuori un piccolo gioiello con titolo omonimo (uno dei loro migliori lavori), ho immaginato che anche quest’ultimo lavoro sarebbe stato altrettanto interessante.

La rapsodia presentata è forse poco improvvisata, come dovrebbe prevedere una reale rapsodia, ma ne presenta comunque tutta la qualità poliedrica tipica della composizione musicale; permettendoci di cogliere spunti post-rock, slowcore, accenni new-wave, ritmi orientali, pomposità orchestrali e minimalis...

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Si alza il vento

Scritto da Isabella Mari

Si alza il vento è definibile l’ultimo saluto di Hayao Miyazaki – e non solo cronologicamente parlando, in quanto sua ultima pellicola.

Il grande maestro dell’animazione giapponese smonta pezzo dopo pezzo i marchingegni che lo hanno portato ad essere quello che è fino ad oggi, per poterli montare ancora una volta, in una differente forma, ma con una sempre inaspettata – sebbene relativamente usuale – consistente dose di magia.

10708239_10204912828364589_1241929392_nIl richiamo ad una sorta di saluto all’interno della pellicola è ben chiaro sin dall’inizio di essa: Jiro sogna il cielo, sogna di conoscere la faccia del vento per vederlo, ringraziarlo se necessario, amarlo, per quanto privo di materia tattile esso sia.

Il protagonista sogna in grande, come tutte le creature di Miyazaki e come egli stesso è solito fare.

Ma che ...

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Senza Nome ma con tante cose da dire

Scritto da Luca Vecchio

Bioscop VinileProbabilmente non è un caso che nello stesso periodo d’uscita del loro ultimo romanzo (L’armata dei Sonnambuli) i Wu Ming abbiano deciso di pubblicare un disco, in un certo modo assimilabile al libro, come se fosse una continuazione di un progetto più profondo. La cosa non sorprende affatto data la bella produzione sempre poliedrica e multimediale del collettivo.

Il titolo, Bioscop, ci introduce al tema che pervade l’album, una sorta di documentario sonorizzato che racconta le storie di (quasi) 10 uomini, tutti a loro modo, rivoluzionari...

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Can che abbaia, morde – “Infernalia” di Clive Barker

Scritto da Francesco Corigliano

LibriDiSangueConoscevo Clive Barker esclusivamente per due motivi: i videogiochi in cui l’avevo visto nominare (Clive Barker’s Jericho e Undying), e per il fatto che avesse avuto a che fare con Hellraiser. Per il resto era soltanto un nome affascinante – per quanto possa suscitare fascino uno scrittore che si chiama “abbaiatore”– che mi ero ripromesso di approfondire prima o poi.
Grazie a Erman Petrescu, infine, ho avuto modo avere un confronto diretto con il primo Libro di sangue di Barker, Infernalia (la cui prima edizione è del 1984). Divorato in tre giorni. E come si fa a non divorare questi sei racconti che, peraltro, anche di divorare trattano?
Su un substrato che prende a piene mani dalla tradizione più tipica del racconto del terrore, Barker pianta delle storie di creature demoniac...

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Bagliori tra le onde. “La lucina” di Antonio Moresco

Scritto da Francesco Corigliano

713fAQWzm9L._SL1367_L’altro giorno ho finito di leggere La lucina di Moresco, dopo che gli avvenimenti narrati qui mi avevano incuriosito. Peraltro il periodo è propizio, perché l’idea di fondo è un buon programma per l’estate: andare ad abitare da soli in un borgo abbandonato, sperduto tra le montagne, unici occupanti dell’unica casa che non sia ridotta ad un ammasso di macerie fatiscenti, distanti chilometri da qualche traccia di civiltà. Allettante, vero? E in effetti cosa potrebbe andare storto?

In realtà, quando niente va per il verso giusto è come se nulla possa veramente andare storto. È anche questo uno dei tanti sensi del romanzo di Moresco...

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Xavier Dolan

Scritto da Fiorenzo Polito

10558449_303874539789978_716735437_oÈ indubbio che Xavier Dolan negli ultimi anni si sia imposto all’attenzione mondiale nel suo ruolo di cineasta attento, poliedrico e sorprendente.
Nato a Québec, classe 1989, il giovane rappresenta quello che a suo tempo fu definito un vero enfant prodige (vuoi per il supporto del padre – anch’egli attivo in ambito cinematografico, vuoi per inclinazione del tutto originali e personali), avvicinandosi allo schermo con la partecipazione a spot pubblicitari e lavori televisivi. Da quel momento il piccolo Xavier di strada ne ha fatta, allargando lo spettro della sua attività dal doppiaggio alla recitazione, dalla scrittura di sceneggiature alla direzione vera e propria.
Suscita certo un po’ di invidia immaginarselo, appena diciannovenne, già alle prese con il suo primo lungometraggio J’a...

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Delitti e Segreti (Kafka) – S. Soderbergh, 1991

Scritto da Annarita Lista

10567929_271227239746917_580422129_nIn prima battuta si presenta grigio, greve e soporifero. Ma se qualcuno lo scegliesse per gli effetti negativi che crede possa sortire, credo resterà fortemente deluso: presto ci si accorge che questo lungometraggio del 1991, di Steven Soderbergh, merita di essere visto fino ai titoli di coda. Uno di quei casi in cui è bello sapere tradite le proprie aspettative: 90 minuti in bianco e nero (ed in parte assai minore a colori), thriller un po’ giallo e un po’ noir, il regista si ispira liberamente alla romanzesca biografia di Franz Kafka, senza lesinare riferimenti alle sue opere più note. La ripresa di temi presenti ne Il Processo e ne Il Castello, entrambi pubblicati postumi, balzano all’occhio del lettore/spettatore allenato.

Di Kafka, interpretato in modo consapevole ed accorato...

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Holy Motors  

Scritto da Silvio Scarpelli

3In una sala cinematografica si svolge l’incipit di Holy Motors, ultima fatica del regista Leos Carax: le poltrone gremite e un pubblico dormiente (oppure sono morti?), un neonato che cammina verso lo schermo (citazione di un famigerato esperimento cronofotografico di Mayer), un mastino si muove nella sala (simbolismo bunueliano che rifiutiamo di codificare).

Leos Carax stesso svegliandosi, incuriosito dal rumore che sente, si avvicina alla parete della sua stanza aprendola tramite un congegno che collega la sua mano a una fessura meccanica.  Entrando in sala, il regista decide di ritornare al cinema, svegliandosi dal suo letargo creativo.

Il film non narra una storia, ma un ventaglio di situazioni, di potenziali racconti interpretanti dal “mutante” Oscar (Denis Lavant)...

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I soli rimasti in vita

Scritto da Fiorenzo Polito

10563513_303874643123301_645688429_nA Detroit, per antonomasia capitale della musica – ma immersa in un lugubre decadimento urbano, Adam (Tom Hiddleston) trascorre le sue notti asserragliato in casa, a tenergli compagnia un eccentrico esercito di strumenti musicale di ogni forma e dimensione, con cui egli compone con dovizia e passione musica oscura e underground. Al suo eremo, un’elegante villa d’altri tempi e dal tempo stesso corrotta, ha accesso solamente un suo ammiratore, il suo unico contatto esterno e forse in fondo anche amico, Ian (Anton Yelchin) E’ Ian che porta ad Adam tutto ciò che lui richiede – per la maggioranza altra strumentazione, ricercata e unica.

A Tangeri, Eve (Tilda Swinton) immersa nell’esotismo del Marocco, si gode la lettura di numerosi tomi – provenienti dalle più svariate epoche e scritti nel...

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