Category Recensioni

Se insaponi abbastanza…

Scritto da Francesco Corigliano

fight-club-soap

Ieri ho finito di leggere Fight Club. Doveroso ricordare ai simpaticoni che leggendo stanno pensando “eheheh la prima regola del fait clebb e’ non si parla del fait clebb!!!1” che questa cosa non fa più ridere e per favore smettetela.

In effetti ci sono tante cose di cui parlare. È interessante la struttura circolare, l’andamento “a elastico” del tempo narrativo, i flash continui inframmezzati da frasi e pensieri, in un flusso di coscienza un po’ scattoso e sferragliante.

In questo senso, è singolare quanto il libro e il film abbiano, da un punto di vista stilistico, delle grosse affinità. Sarà stato bravo, Fincher, o forse solo pigro? Non so...

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L’avventura

Scritto da Silvio Scarpelli

 10449945_10203417526311574_7834036431198550508_n˂˂Se una storia è fatta di molte immagini, un’immagine potenzialmente contiene moltissime storie˃˃[i]

L’assunto di Sandro Bernardi ci consente di tracciare  direttrici che contraddistinguono l’immagine e le sue infinite potenzialità nel cinema di Antonioni.  L’utilizzo della macchina da presa, “il modo” di riprendere, non è rivoluzionario quanto il “cosa si riprende”. Antonioni avvalendosi del formato panoramico (I:I,85) rende lo spazio dilatato, crea quindi una soglia psicologica invalicabile tra i corpi e lo spazio, stretti in una morsa claustrofobica; a questo va aggiunto la destrutturazione della sequenza narrativa, dove gli elementi che non hanno una funzionalità rilevante nel racconto acquisiscono una determinata valenza fenomenologica...

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La festa dell’insignificanza, di Milan Kundera

Scritto da Nunzia Procida

10517064_10203496630608373_2003549361_nMilan Kundera è uno di quegli autori per i quali ti basta leggere due righe a caso da un suo romanzo per farti dire con sicurezza: “É Kundera!”; la sua scrittura ha una particolarità irripetibile e ogni pensiero da lui espresso ha un significato assolutamente singolare. La maggior parte delle sue opere narrative trova la sua unità in alcuni temi o motivi centrali, ripetuti ed elaborati, intrecciati a sequenze narrative differenti che restituiscono al lettore l’effetto polifonico purtroppo assente in molta letteratura contemporanea. Lo spirito del romanzo, come suggerisce lo stesso scrittore ceco naturalizzato francese, «è lo spirito della complessità. Ogni romanzo dice al lettore: “le cose sono più complicate di quanto tu pensi”...

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I sogni segreti di Walter Mitty, ovvero Elogio della divina insicurezza

Scritto da Annarita Lista

10510118_261267000742941_1935143822_nThe Secret Life of Walter Mitty – e mi viene spontaneo dubitare sul fatto che I traduttori abbiano visto il film prima di banalizzare e svuotare il titolo – è un film uscito negli Usa nel 2013 e diretto da Ben Stiller, esploso come regista con l’esilarante Zoolander (2001) e l’ironico Tropic Thunder (2008) e ben più noto come protagonista di (due su tutti) Tutti pazzi per Mary (1998), Ti presento i miei (2000). La sceneggiatura è tratta da un racconto del 1939 di James Thurber e ricalca in alcuni tratti il film del 1947 Sogni proibiti, diretto da Samuel Goldwyn, su cui vi consiglio spassionatamente di approfondire, riuscendo a non esserne copia conforme né, come spesso in questi casi avviene, brutta copia.

Ho aspettato che passasse qualche tempo – qualche mese – dalla visione d...

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Serpenti e Malerba

Scritto da Francesco Corigliano

Lo sperimentalismo è interessante anche perché impone nuovi metri di valutazione. Prendiamo Il serpente, di Malerba.
A proposito di questo autore si parla spesso di tendenza giallistica. Beh, può anche essere – nel romanzo si può forse parlare di indagine, dal momento che il protagonista tenta di individuare nelle persone attorno a sé, e nel mondo, delle corrispondenze che spieghino certi fatti, certe coincidenze. Commerciante di francobolli, adultero, l’ignoto personaggio principale (nonché narratore) trascina un’esistenza soffocante, immersa nel nulla, cercando di trovare un senso alle cose del mondo – un mondo da cui si sente rifiutato, e che soprattutto rifiuta, aspirando ad una fuga attraverso i cieli, con gli angeli e gli aeroplani.
E la sua indagine, se così la si p...
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Grand Budapest Hotel – Wes Anderson

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista
Cento minuti bastano al regista Wes Anderson per farci viaggiare attraverso un trentennio – anni ’30-’60 del ventesimo secolo – ed affezionarci ai protagonisti di questa novella lunga fissata su una pellicola dal sapore antico di co-produzione francese e tedesca. L’estroso regista, già noto al grande pubblico per il visionario I Tenenbaum – esilarante commedia del 2001 che annovera nel cast un brillante Ben Stiller (un nome, una garanzia!) – ci trasmette tutto il suo piacere del narrare attraverso un racconto che di realistico ha ben poco, pur riuscendo a non scadere nell’effetto speciale stratosferico scontato e, de gustibus, personalmente non sempre gradito...
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Fading Gigolo – Gigolò per caso

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista

Nei 98 minuti di Gigolò per caso ci si dimentica chi sia l’attore e chi il regista. I due grandi protagonisti si completano e lavorano armonicamente. Turturro ricambia il favore ad Allen e, ventotto anni dopo Hannah e le sue sorelle, tocca a lui dirigere. La commedia – distribuita in Italia da Lucky Red ed uscita il 17 aprile – è scandita dal morbido sottofondo musicale jazz, in perfetto stile alleniano, alternato a brani cantati in francese e ad una partenopea Tu sì ‘na cosa granne. La pellicola scorre lieve e profonda allo stesso tempo, toccando temi ed ambienti che, in altro contesto, avrebbero probabilmente rischiato di essere banali o addirittura volgari...

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“Il Ballo” di Irène Némirovsky. Quando una spesa low-cost diventa una passione.

Scritto da Annarita Lista

Articolo di Annarita Lista


Non ero così soddisfatta di aver speso solo una monetina (e di aver ricevuto anche il resto) da quando da bambina mi intrufolavo in una sala giochi frequentata solo da maschi e trascorrevo mezz’ora del mio tempo a giocare a Puzzle Bubble. Le uscite a 0.99 cent di euro della Newton Compton, inaugurate lo scorso anno e – fortunatamente- non ancora terminate, mi hanno arricchita di una scoperta che va al di là di ogni costo: ho conosciuto la Némirovsky. Leggendo, ho pensato a quante volte la sua scrittura chiara, piana ed eterna mi avrebbe potuta accompagnare ed emozionare. Ho cercato subito di rimediare e al primo acquisto, Il Ballo, ho subito fatto seguire Due, e via discorrendo, seguendo l’ordine che mi dettava l’istinto, a cui ho affiancato la curiosit...
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L’incoscienza del male. “Nebbia e cenere” di Eraldo Baldini

Scritto da Francesco Corigliano

Nebbia e cenere si dimostra una produzione interessante, nonostante l’approccio originale ad un tema non altrettanto particolare, e finisce col rientrare perfettamente nella tradizione romanzesca italiana.
La narrazione si fonda sul lento decadimento di un quarantenne, intellettuale fallito e disilluso ormai ridotto alla guida di uno scuolabus, che dopo la fine di una relazione amorosa resterà talmente ossessionato dalla donna perduta – Serena, che è, al contrario di lui, un’intellettuale di successo e affermata (nonostante una simile situazione di partenza) – da trasformarsi inconsapevolmente in un maniaco e, successivamente, in un omicida.
Attorno al protagonista Bruno – il quale racconta tutto in prima persona – ruotano una serie di personaggi secondari, minori di nome e di f...

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Oh! uomo di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi

Scritto da Silvio Scarpelli

“Io sono l’occhio cinematografico. 
Ho creato un uomo più perfetto di Adamo; ho creato migliaia di persone diverse in accordo con schemi e piani precedentemente redatti. 
Io sono l’occhio cinematografico. 
Prendo da uno le mani più agili, da un altro le gambe più dritte e veloci, da un terzo la testa più proporzionata e il volto più espressivo, e componendoli insieme creo un essere umano perfetto e completamente nuovo.”
                                                                                    (Nikolaj Pavlovic Abramov, Dziga Vertov)
Spulciare negli archivi, rovistare tra le bobine, scovare immagini, rielaborarle, dilatare, rallentare, invertire al negativo, montare. Non è una ricetta, nemmeno un viatico per il successo...
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