Category Recensioni

Oh! uomo di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi

Scritto da Silvio Scarpelli

“Io sono l’occhio cinematografico. 
Ho creato un uomo più perfetto di Adamo; ho creato migliaia di persone diverse in accordo con schemi e piani precedentemente redatti. 
Io sono l’occhio cinematografico. 
Prendo da uno le mani più agili, da un altro le gambe più dritte e veloci, da un terzo la testa più proporzionata e il volto più espressivo, e componendoli insieme creo un essere umano perfetto e completamente nuovo.”
                                                                                    (Nikolaj Pavlovic Abramov, Dziga Vertov)
Spulciare negli archivi, rovistare tra le bobine, scovare immagini, rielaborarle, dilatare, rallentare, invertire al negativo, montare. Non è una ricetta, nemmeno un viatico per il successo...
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La forma della soglia. Spec Ops: The line

Scritto da Francesco Corigliano

ATTENZIONE SPOILER Se ancora non avete giocato questo titolo, e avete intenzione di non perdervi un po’ di sorprese, allora non leggete questo articolo. Personalmente ci avrei giocato lo stesso, pur conoscendo il finale, ma io sono io e voi siete voi.

Ci siamo? Bene. Capita spesso di confrontarsi con titoli videoludici che facciano riferimento esplicito a opere letterarie. Basterà ricordare American Mc Gee’s Alice (Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll), Call of Cthulhu: Dark corners of earth (vari racconti di H. P. Lovecraft), Dante’s Inferno (la Divina Commedia, con molti “ma” e tanti “se”), i vari Lord of the rings ispirati all’omonimo romanzo e ai relativi film; ma, volendo essere meno specifici, in generale esistono centinaia di videogiochi che citano abbonda...
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“If it’s not new and never gets old, then it’s a folk song!” (Nella testa di Llewyn Davis)

Scritto da admin

1961, Gaslight Cafe – sul palco, siamo nel Greenwich Village a New York, si sta esibendo Llewyn Davis (Oscar Isaac), volto e accordi noti agli avventori abituali del posto. Un musicista folk in piena regola. Bohemien, couchsurferantesignano, alla continua ricerca di contanti che, inutile dirlo, scarsamente riesce a racimolare. Il tentativo di sbarcare il lunario è l’iter di questo antieroe – dal temperamento costantemente oscillante fra il cinico e l’irabondo – che segue tale impervia strada per l’intera pellicola, in un mondo costellato di personaggi picareschi e fuori dall’ordinario: ex-amanti, vecchi amici, colleghi e antagonisti musicisti, inefficienti agenti dello spettacolo, per citarne solo alcuni...
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Il capitale umano

Scritto da Silvio Scarpelli

 

L’etichetta che accompagna Virzì da circa vent’anni è quella di unico erede di una certa commedia all’italiana, quelle delle maschere tartufesche o truffaldine, di un’Italia cafona che si autocompiace della sua meschinità. Il cambio di rotta tanto discusso per Il capitale umano avviene solo in parte.

Apparentemente Virzì gira un thriller ambientato in Brianza, tratteggiando personaggi che in alcuni casi scivolano nel grottesco oscuro, impegnati in una folle corsa verso il profitto, il riconoscimento, la felicità. Il regista livornese si sporca le mani con la contemporaneità ma non smette di disegnare personaggi non troppo lontani dai Bruno Cortona del Sorpasso di Risiana memoria, o parenti stretti dei Giovanni Alberti (Il boom di Vittorio De Sica, dove l’eroe è disposto a vender...
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La vita di Adele

Scritto da Fiorenzo Polito

Vita di Adele, “il rimpianto è qualcosa in meno nel cuore”

All’apparenza le giornate di Adele (Adèle Exarchopoulos) sono quelle di un’ordinaria adolescente, che si divide fra la vita del liceo, le chiacchiere con le amiche e la famiglia. Le interessa la letteratura e si dedica con scrupolo alla scrittura del suo diario. Tutto rientrerebbe nella norma, se non fosse che Adele si trova a dover affrontare il dramma della sessualità. Dopo una fallimentare relazione con un coetaneo, la ragazza conoscerà Emma (Lèa Seydoux), che la introdurrà teneramente a quella che sarà una nuova e profonda fase della sua vita.

Il primo incontro, fugace e inosservato, di Adele ed Emma suscita nella protagonista una famelica curiosità, un’incontrastabile voglia di auto-conoscenza e di riflessione, che i...

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