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Twin Peaks Revolution

Scritto da Sergio L. Duma

Che la terza stagione di Twin Peaks avrebbe suscitato un putiferio era prevedibile, considerando che il suo autore, David Lynch, divide da sempre pubblico e critica. La presenza di Mark Frost, altra mente fondamentale della celebre serie televisiva, poteva però indurci a pensare che stavolta il regista di Velluto Blu e Mulholland Drive ci avrebbe offerto una trama meno cervellotica. Non è stato affatto così, invece. Non solo la terza stagione di Twin Peaks si è rivelata più contorta delle precedenti ma si è dimostrata un prodotto inclassificabile che non rientra neanche nei canoni della serialità televisiva più sofisticata degli ultimi anni. Alcuni l’hanno definita ‘telecinema’ e Lynch, d’altro canto, l’ha considerata un film di diciotto ore e non un serial...

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Racconti di Natale II, in regalo su Antecritica

Scritto da Francesco Corigliano

accettaSu esplicita richiesta dell’editore Zio Fogna, pubblichiamo anche quest’anno la raccolta di racconti di Natale a tema terrorizzante. Racchiude testi di Francesco Biondi, Francesco Corigliano,  Erman Petrescu e Elena Vetere. Una raccolta ideale per essere letta accanto al fuoco, insieme ad amici a parenti, e per rendere queste giornate festive ancora più liete.

 

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Il caos non detto. “Il grande dio Pan” di Arthur Machen

Scritto da Francesco Corigliano

tumblr_mcjh4mgFyv1rpckauUna parte della letteratura subisce uno strano destino: può continuare ad essere letta e vissuta per molto tempo, diventando un classico (così li chiamano), ma soltanto grazie alle etichette che le sono state apposte sopra. Taluni libri, insomma, vengono considerati importanti perché particolarmente influenti in un certo settore o in un certo genere, e non nella letteratura tout court.
Capita così che un romanzo come Il grande dio Pan di Arthur Machen (qui il link al testo in inglese) venga tramandato oggi come un’opera importante nel genere fantastico e orrorifico; e capita però pure che altri romanzi, affini a quello di Machen per varie ragioni, siano riusciti ad emergere dalla “classicità di genere” assurgendo a riconosciuti capolavori di tutta la letteratura. Penso a Lo str...

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Un libro in regalo per Natale

Scritto da antecritica

forcaSu esplicita richiesta dell’editore Zio Fogna, pubblichiamo la raccolta di racconti di Natale da lui fortemente voluta in questo mese di Dicembre. Racchiude testi di Francesco Biondi, Francesco Corigliano,  Erman Petrescu e Elena Vetere. L’ideale da leggere accanto al fuoco, insieme ad amici a parenti, per rendere queste giornate festive ancora più liete.

Ecco i link per scaricare il formato PDF:

RACCONTI DI NATALE 2015

AnteCritica le pensa proprio tutte. Eccovi perciò una variante del PDF con le pagine in formato A6, e le istruzioni per stamparlo in casa, rilegarlo, e ottenere così un inaspettato, improvviso, allarmante regalo di Natale.

RACCONTI DI NATALE 2015 (versione da stampa)

COPERTINA

ISTRUZIONI PER LA STAMPA

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Visse d’arte, visse d’amore per la musica. Puccini e le sue eroine

Scritto da Nunzia Procida

Il 22 dicembre 1858, a Lucca, nacque Giacomo Puccini. I Puccini erano da diverse generazioni maestri di cappella, pertanto non risultò difficile al piccolo Giacomo avvicinarsi alla musica. Le prime lezioni gli furono impartite, a suon di ceffoni, dallo zio Fortunato Magi che ebbe non poche difficoltà ad insegnare all’irrequieto nipote le nozioni basilari dell’arte del suono. Giacomo era svogliato, distratto ed eccessivamente dedito al gioco, alla bella vita e alle belle donne. Nessuno avrebbe pertanto scommesso sull’avvenire del giovane; sicuramente non fino a quando, a diciott’anni, si recò a Pisa a piedi per ascoltare l’Aida di Giuseppe Verdi. Puccini si abbandonò così all’amore per la musica...

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BLATTE – (In fondo l’estate è questo perenne pentirsi dei sensi e non morirsi)

Scritto da Erman Petrescu

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(In fondo l’estate è questo perenne pentirsi dei sensi e non morirsi)

È estate. La sagra dell’Emorroide. Il gruppo folk. Il gruppo autoctono che ricerca la tradizione della nostra cultura identitaria tradizionale perduta dimenticata (e ci sarà un perché). Il gruppo che suona il reggae che non ti appartiene. La tarantella suonata a cazzo. La tarantella di per sé. Siamo giovani e alternativi, comunisti e anarchici, no noi siamo fighetti, la disco e il cornetto la mattina. Gli adulti vestiti in bianco, ché siamo al mare e fa caldo. Marito terrone e marito nordico, uguale cazzetto retrattile. Madre terrona e nordica, uguale invidia, cattiveria e se guardi altri culi t’ammazzo ma non guardare nemmeno il mio. È estate. puzziamo tutti di cadavere...

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