Oh! uomo di Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi

Scritto da Silvio Scarpelli

“Io sono l’occhio cinematografico. 
Ho creato un uomo più perfetto di Adamo; ho creato migliaia di persone diverse in accordo con schemi e piani precedentemente redatti. 
Io sono l’occhio cinematografico. 
Prendo da uno le mani più agili, da un altro le gambe più dritte e veloci, da un terzo la testa più proporzionata e il volto più espressivo, e componendoli insieme creo un essere umano perfetto e completamente nuovo.”
                                                                                    (Nikolaj Pavlovic Abramov, Dziga Vertov)
Spulciare negli archivi, rovistare tra le bobine, scovare immagini, rielaborarle, dilatare, rallentare, invertire al negativo, montare. Non è una ricetta, nemmeno un viatico per il successo...
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La forma della soglia. Spec Ops: The line

Scritto da Francesco Corigliano

ATTENZIONE SPOILER Se ancora non avete giocato questo titolo, e avete intenzione di non perdervi un po’ di sorprese, allora non leggete questo articolo. Personalmente ci avrei giocato lo stesso, pur conoscendo il finale, ma io sono io e voi siete voi.

Ci siamo? Bene. Capita spesso di confrontarsi con titoli videoludici che facciano riferimento esplicito a opere letterarie. Basterà ricordare American Mc Gee’s Alice (Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll), Call of Cthulhu: Dark corners of earth (vari racconti di H. P. Lovecraft), Dante’s Inferno (la Divina Commedia, con molti “ma” e tanti “se”), i vari Lord of the rings ispirati all’omonimo romanzo e ai relativi film; ma, volendo essere meno specifici, in generale esistono centinaia di videogiochi che citano abbonda...
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Sanremo e la guerra

Scritto da Francesco Corigliano

Cominciamo da un dato di fatto. Io, Sanremo, non l’ho guardato. E non perché non ho la televisione. Non l’ho guardato e basta.Andiamo al secondo dato di fatto che, tra l’altro, è il punto fondamentale della questione. Io Sanremo non l’ho guardato, ma è come se l’avessi guardato. Perché mi è bastato appena transitare nello spazio telematico, e televisivo, giusto un attimo, per venire bombardato dagli avvenimenti più importanti, le persone più interessanti, i fatti notevoli. Tutti a parlarne, e a parlarne così tanto che sembrava non si potesse discutere di altro. Un fatto decisivo, fondamentale, sconcertante.

Non intendo parlare della qualità del programma. Pare doverosa un’osservazione, importante, che prenderà giusto spunto dal momento sanremese...

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“If it’s not new and never gets old, then it’s a folk song!” (Nella testa di Llewyn Davis)

Scritto da admin

1961, Gaslight Cafe – sul palco, siamo nel Greenwich Village a New York, si sta esibendo Llewyn Davis (Oscar Isaac), volto e accordi noti agli avventori abituali del posto. Un musicista folk in piena regola. Bohemien, couchsurferantesignano, alla continua ricerca di contanti che, inutile dirlo, scarsamente riesce a racimolare. Il tentativo di sbarcare il lunario è l’iter di questo antieroe – dal temperamento costantemente oscillante fra il cinico e l’irabondo – che segue tale impervia strada per l’intera pellicola, in un mondo costellato di personaggi picareschi e fuori dall’ordinario: ex-amanti, vecchi amici, colleghi e antagonisti musicisti, inefficienti agenti dello spettacolo, per citarne solo alcuni...
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Soddisfazioni

Scritto da Francesco Corigliano

Il colonnello fissa il prigioniero, serio.- Ebbene – dice, – agente Aquila Nera, siamo giunti alla fine.
L’altro è strettamente legato al tavolo metallico; attorno, i dodici trapani elettrici sono pronti a entrare in funzione e crivellare lentamente e dolorosamente il corpo dell’agente dei servizi segreti. Poco sopra, il lanciafiamme binato finirà poi il lavoro, bruciando i resti bucherellati del corpo e disinfettando il tavolo con il calore.
– Beh, alla fine ce l’ha fatta, colonnello Crow – dice Aquila Nera, sputando via un po’ di sangue, – mi ha trovato e mi ha catturato.
– Già – sorride l’altro, – ma non vedo come avrebbe potuto essere altrimenti. Era tutto a suo sfavore, agente, tutto…vorrei dire che mi dispiace, ma non sono abituato a dire bugie.
– Tsk, forse non è abi...

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Berlino, come il fascino della capitale le si ritorce contro

Scritto da Fiorenzo Polito

tech_berlin16__01__630x420Berlino è, nella visione più popolare, considerata da sempre la patria mondiale della cultura underground e alternativa, dinamica, giovane. La capitale tedesca è a conti fatti una città del tutto recente, affonda le sue radici storiche, delineando i suoi tratti salienti, solamente nel XVIII secolo. Luogo di così recente formazione è poi diventato, attraverso gli avvicendamenti storici del Secolo Breve, di per sé sinonimo di vitalità, stravaganza, paradiso della creatività e del rinnovamento.

Questa concezione trova le sue ragioni nella storia più prossima, al domani della riunificazione delle due Berlino, quella Ovest divisa fra gli Alleati, e il blocco Est, amministrata dai sovietici...
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I grandi inquisitori

Scritto da Francesco Corigliano

Con stile e cura inconfondibili, Dostoevskij inserisce all’interno de I fratelli Karamazov una sorta di anti-romanzo, Il grande inquisitore. Opera incompiuta (perché in effetti mai scritta) del personaggio Ivàn Fëdorovic, in questo testo viene raccontata un’ipotetica seconda venuta di Cristo, nel XVI secolo a Siviglia, negli anni più attivi della Santa Inquisizione.

Vi avverto che qui gli spoiler sono inevitabili: riassumendo, il messia viene imprigionato da un anziano inquisitore, che ha intenzione di processare e bruciare Gesù come eretico. La motivazione è il succo di tutta l’opera: Gesù, col suo messaggio di libertà, non porta del bene all’umanità, gettandola piuttosto nello spaesamento e nel dolore...
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BESTIE LETTERATE: I pony crepuscolari

Scritto da Francesco Corigliano

Negli anni Dieci del Duemila, in Italia si svilupparono alcune nuove correnti culturali che tentarono di proporsi come alternativa di rinnovamento rispetto al ristagno post-moderno.
Nati nell’ambito della lotta animalista e dell’attivismo FCBT ( Felino Canino Bovino e Tuttiglialtri), il Romanticismo Equino e il Supercanismo Canino ebbero una vita breve ma particolarmente intensa, con diversi autori di spicco e il supporto di svariati periodici – in una spinta dinamica ed energica che durò fino a circa gli anni Trenta.

Il movimento dei Pony Cimiteriali fu, tra le varie propaggini del Romanticismo Equino (d’ora in avanti R.E.), quello più prolifico e florido, nonché il più controverso. Se infatti il R.E...
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Un caffè

Scritto da Francesco Corigliano

– Perciò capisci? Mi ha chiesto due cose che non c’erano nei libri. Due.
– Eh.
– Che poi figurati com’è fissato questo. Mi ha chiesto che collegamenti potevo fare tra Ariosto e Cervantes. Che ne so io? – e lanciò sul tavolo il cucchiaino che stava agitando da dieci minuti, – che ne so io? Lui non l’ha detto.
– Cioè, Barbara, ti ha chiesto che collegamenti ci sono tra Ariosto e Cervantes? – chiese Paolo, guardandola negli occhi.
– Eh, hai capito?
– E tu non gli hai detto niente?
La ragazza fece una smorfia stizzita. – Ma che ne so io? Io ho studiato quello che ha detto, e basta. Ok? Non è che sto lì a farmi tutti ‘sti ragionamenti.
– Ho capito, ma non è una cosa difficile, potevi inventarti qualcosa.
– Ma che? Pure tu. Inventarmi cosa, io mi devo laureare.
– Eh?
– Ho d...
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Il capitale umano

Scritto da Silvio Scarpelli

 

L’etichetta che accompagna Virzì da circa vent’anni è quella di unico erede di una certa commedia all’italiana, quelle delle maschere tartufesche o truffaldine, di un’Italia cafona che si autocompiace della sua meschinità. Il cambio di rotta tanto discusso per Il capitale umano avviene solo in parte.

Apparentemente Virzì gira un thriller ambientato in Brianza, tratteggiando personaggi che in alcuni casi scivolano nel grottesco oscuro, impegnati in una folle corsa verso il profitto, il riconoscimento, la felicità. Il regista livornese si sporca le mani con la contemporaneità ma non smette di disegnare personaggi non troppo lontani dai Bruno Cortona del Sorpasso di Risiana memoria, o parenti stretti dei Giovanni Alberti (Il boom di Vittorio De Sica, dove l’eroe è disposto a vender...
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