Bauhaus e fotografia

Scritto da Fiorenzo Polito

Oskar Schlemmer, Sigillo dello Staatliches Bauhaus, 1922
Durante il mio breve soggiorno berline ne ho approfittato per dare un’occhiata a gallerie e quant’altro la città avesse da offrirmi, è così che sono venuto a conoscenza del Bauhaus Archiv, museo piccolo ma a mio parere molto rappresentativo. Ho completato così il “triangolo” del Bauhaus, costituito dalle tre città di Weimar, Dessau e Berlino, che hanno accolto questa istituzione nel ventennio della sua storia.
Di particolare interesse m’è parsa la sezione dedicata alla fotografia, ancora poco o per nulla affrontata presso le altri sedi del Bauhaus.
Partiamo innanzitutto da alcune utili premesse...
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Sorrentino e la vera bellezza

Scritto da Francesco Corigliano

La grande bellezza di Sorrentino è candidato agli Oscar. Bene, benissimo: sinceramente non so (non ne ho davvero idea) se ci si possa fidare degli Oscar per valutare più o meno positivamente una pellicola. Non credo siano arrivati ai livelli di Sanremo, ma da quel che ho visto – e sentito – ormai vincere un Oscar non equivale necessariamente ad aver messo sugli schermi delle grandi perle dell’arte. Pazienza.

A parte ciò, del film di Sorrentino – che ho potuto vedere solo ieri sera – mi ha colpito l’approccio al tema. Tema che, di per sé, sembrerebbe alquanto sfuggente: la mia impressione, durante la prima metà del film, è stata «ecco, questo parla della decadenza, dei borghesi, dei ricchi, e menate analoghe»...
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Il perché dell’emotivo

Scritto da Francesco Corigliano

Uno dei problemi più attuali, riguardo la letteratura, non è tanto il “come” quanto il “perché”.
Sempre più spesso, infatti, si riconosce nella produzione editoriale contemporanea la tendenza al “romanzo di sé”, allo scritto autobiografico, all’esperienza trasfigurata in appassionante avventura dei sentimenti.
Lungi da ogni intento di questo scritto il sindacare sull’importanza dell’esperienza individuale, e anche di sindacare sulla necessità di esprimere l’esperienza in sé; ma – e questo va chiesto tanto a editori quanto a lettori – c’è davvero necessità di piazzare l’esperienza su un libro, e poi di venderlo? Perché il bisogno di diffondere, e soprattutto di vendere, un racconto della propria storia – per quanto velato, romanzato, restaurato?
La v...
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La vita di Adele

Scritto da Fiorenzo Polito

Vita di Adele, “il rimpianto è qualcosa in meno nel cuore”

All’apparenza le giornate di Adele (Adèle Exarchopoulos) sono quelle di un’ordinaria adolescente, che si divide fra la vita del liceo, le chiacchiere con le amiche e la famiglia. Le interessa la letteratura e si dedica con scrupolo alla scrittura del suo diario. Tutto rientrerebbe nella norma, se non fosse che Adele si trova a dover affrontare il dramma della sessualità. Dopo una fallimentare relazione con un coetaneo, la ragazza conoscerà Emma (Lèa Seydoux), che la introdurrà teneramente a quella che sarà una nuova e profonda fase della sua vita.

Il primo incontro, fugace e inosservato, di Adele ed Emma suscita nella protagonista una famelica curiosità, un’incontrastabile voglia di auto-conoscenza e di riflessione, che i...

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Un blog? Ancora?

Scritto da Francesco Corigliano

Particolare di Clockwork collage beasts,
dell’argentino Diego Mazzeo
Nelle nostre ore, Internet è sinonimo di opinione. Non serve né intuito né un grande spirito d’osservazione per rendersi conto che i social network, i forum, le riviste online non sono più luogo di informazione e di discussione, quanto piuttosto meri magazzini di pareri.

Di opinioni, per la verità, non si dovrebbe mai averne abbastanza. Però siamo riusciti, noi giovani del nuovo millennio, noi nuove speranze e noi “classe dirigente del futuro”, a trasformare uno strumento potente come Internet in un pantano di sensazioni, opinioni, convinzioni e convenzioni...

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